La scorsa settimana, con l'arrivo del caldo estivo, il cantante Manuel Agnelli ha radunato un gruppo di amici per dare vita a un festival pro-scena-musicale-indipendente-italiana che da solo ha ridato speranza a Bobo Craxi di riportare in vita il defunto padre tangentista. Non a caso, è di oggi la notizia che il nuovo Ministro della Cultura, Massimo Bray, ha subito appoggiato l'iniziativa su Twitter, in quel minuto in cui a Pompei non stava crollando nulla e una cazzata random gli era permessa. La situazione si è fatta grottesca, quando l'On. Santanché ha ipotizzato, in caso di forfait alla Camera, una cover con Pierpaolo Capovilla di "Sui giovani d'oggi ci scatarro su". Intanto, l'organo di stampa ufficiale dell'iniziativa, xL di Repubblica, spacciava per indie anche i CD di De André e Battisti (che tanto so' morti, e quindi vale tutto). Qundi ci siamo resi conto di non poter rimanere con le mani in mano. Per supportare anche noi l'underground italiano, abbiamo fondato la LINCU, la Lega Italiana: Hai Paura del Culo? e insieme vogliamo fare la nostra parte. Vogliamo supportare tutti quei culi che, nonostante i sacrifici invernali, non arriveranno mai smaglianti ad agosto. Vogliamo applaudire la temerarietà di tutte quelle ragazze grassottelle che hanno il coraggio di esibire svolazzi tatuati alla base della schiena, proprio sopra il morbido sederone. Vogliamo, orgogliosi, stringere la mano alle mamme di quei maschietti con le terga più piatte di una tavola da skate di Tony Alva infilati dentro costumini da finale olimpionica. Dai, inscriviti anche tu alla LINCU, la Lega Italiana: Hai Paura del Culo?, e questa estate sostieni tutti coloro che non hanno vinto la prova costume. Tanto, come diceva Madame Colette in un vecchio film di Tinto Brass, "un bel culo non serve a far carriera se non c'è nessuno che te lo spinge avanti" e poi, in Italia di questi tempi, è già una fortuna se le chiappe ce le hai al posto giusto, e non in faccia.