Credevo di essere la più forte. Quella di cui tutti parlavano. Quella che tutti temevano. Credevo di vincere, di portare a casa almeno la soddisfazione di essere arrivata tra le prime. Ma nulla. Sono rimasta li, ho indietreggiato e mi sono fatta battere da delle mocciose perfettine che si credono Dio sceso in terra. Credevo che fosse scontato vincere, ma invece ho capito che mi sbagliavo. E questo mi ha insegnato una cosa. Non devi mai smettere di lottare e per avere qualcosa devi mettercela tutta, dare il meglio di te ogni volta, anche se può essere straziante. Infatti volevo mollare. Volevo cambiare sport, lasciarmi alle spalle questo schifo di sconfitta. Ma poi ho pensato, ho ragionato sul fatto che non potevo dargliela vinta. Non potevo vederle con quel sorrisetto in faccia da cretine. Non potevo e non volevo. Cosi mi sono messa in testa un obiettivo. Non potrò cambiare sport, finchè non gli farò vedere chi hanno di fronte. Perchè io dovrò essere quella che temono, quella di cui avranno paura. Perchè la sconfitta si, ma venirmela a rinfacciare dopo tutte le volte che mi siete state dietro, sognate principesse, che presto il vostro piedistallo prenderá fuoco.