Frammento 16 - Taglio netto
16) Taglio netto
Registro // Programma Sviluppo e Supporto 02 Nota 47-N340-S11 Stato: allarme rosso Athanor è ancora sotto attacco. Numero 9 è caduto. L’attaccante ha invaso innumerevoli sottosistemi, ma il suo obiettivo rimane ignoto. Nota: Aryes può darci una mano importante.
“Tutto chiaro?” “Credo di sì.” La faccenda sembrava fin troppo semplice. Avrebbe dovuto sganciare manualmente alcuni connettori all’interno di Athanor per fermare fisicamente l’attaccante. “Noi possiamo cadere, ma il nucleo del progetto no.” “Il nucleo?” “Tu Aryes. Non deve raggiungere te. Ora vai.” Non se lo fece ripetere. Avanzò veloce nel corridoio sulle gambe metalliche del robot. Aveva fatto bene ad allenarsi a utilizzarlo, ora quell’allenamento poteva fare la differenza. “Procedi fino al laboratorio dell’Ombra. Ti aprirò una porta sul lato opposto. Non ho potuto preparare gli spazi esterni al solito perimetro: fai attenzione.” Aryes procedette fino a raggiungere il passaggio nel muro. Muro che non si rivelò essere altro che uno spesso pannello metallico, ora scivolato di lato grazie al lavoro di uno dei droni del laboratorio. Era libero oltre quel passaggio? Guardò fuori e vide un angusto spazio irregolare delimitato da lastre metalliche sprofondate nel buio. “Ti accendo le luci lungo il percorso. Se riesci a correre è il momento di farlo.” Le luci si accesero sul passaggio in un istante. Dalla stanza irregolare, ora ben illuminata, si usciva solo per un singolo pertugio che curvava lentamente verso sinistra. Nessuna libertà pervenuta. Aryes partì rapido. “Più veloce. Non c’è tempo!” “Ci sto provando!” Il robot accelerò. “Il primo blocco di cavi è poco lontano.” La cavalcata era sempre più facile a ogni passo. “Ce la posso fare, Due! Sto correndo!”
Dopo la lunga curva Aryes vide il primo blocco di cavi da sganciare. Un grande pannello indicava la manopola necessaria per procedere alla separazione dei due lati. “Vai. Separa i cavi e poi proseguiamo, devi fare tutto il giro attorno al laboratorio.” Il robot afferrò la maniglia e la ruotò. I cavi si separarono. “È stato facile. Niente che non potesse fare un drone.” “Non perdere tempo, procedi verso il prossimo blocco, la strada è lunga.” “Va bene, va bene!” Ripartì di corsa. “Abbiamo provato con i droni, ma l’attaccante riusciva a fermarli prima dello sgancio. Di fatto non li possiamo più controllare completamente.” Aryes proseguì la corsa con una nuova ansia. Cosa avrebbero potuto fare al laboratorio dei droni controllati dal nemico? Evitò di chiederlo a Numero 2, tanto era sicuramente uno scenario già preso in considerazione.
Dopo una corsa che sembrava non finire più, Aryes vide il blocco successivo: era decisamente più grande del precedente. Aprì il pannello e girò la leva per sganciare il collegamento. Fu come se tutta la stanza scattasse di lato aprendo un passaggio per una stanza più ampia e con una parete vetrata. “Ben fatto Aryes. Proseguiamo! Entra nello stanzone e prosegui lungo la parete di vetro.” “Quanti sono i blocchi da staccare?” “Manca solo l’ultimo. È quasi fatta.” La parete di vetro correva curvando sempre allo stesso modo. Aryes si rese conto che non stava girando solo attorno al laboratorio, ma anche attorno a questo spazio sotto vetro. Guardando oltre il liquido viola rinchiuso dal vetro, intravide la struttura in cui era stato rinchiuso fino ad ora. Aveva visto quel colore in alcune finestre del laboratorio, tutto tornava. Guardò più in alto, sopra la struttura. C’era qualcosa di enorme sospeso nel liquido. Non riusciva a distinguerne i contorni. “Non ti fermare Aryes. Il tempo stringe!” Riprese a correre. “Cosa sto vedendo?” “Sei nella cavità di espansione, oltre il vetro c’è la sezione sterile che ospita anche il tuo corpo originale.” “Il mio corpo originale?” “Sì, é nella camera a liquido a cui stai girando attorno. Forse puoi vederlo da lì.” “No. Non riesco a vederlo, ma mi sembra di intravvedere qualcosa di enorme lassù.” “Affermativo. Attorno al tuo corpo ci sono anche tutte le installazioni sperimentali, compresi i test per il corpo sostitutivo, quindi vedrai un ammasso particolarmente grande. Cresce a ogni esperimento, quindi in pratica continuamente.” Davanti ad Aryes comparve una gigantesca colonna di cavi. “Ecco l’ultimo blocco!” “Perfetto. Sbloccalo e prosegui il giro, il passaggio ti accompagnerà fino alla porta sul laboratorio. La nostra comunicazione cadrà, ma non temere, tu resterai al sicuro.” “E poi?” “E poi, terminato l’attacco, ti ricontatterò io.” “Ma se qualcosa andasse storto?” “Negativo. Troverò un modo. Hai la mia parola.” “Va bene.” Aryes aprì il pannello e girò la leva. La comunicazione con Numero 2 sparì con una scarica elettrostatica, mentre i cavi si sganciavano e la colonna scivolava di lato. Forse adesso era davvero da solo.















