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please someone draw aqua and koishi together I'm begging you
i think.... they would be Friends!
Tra due fuochi
La Signora Fisher è una donna alta e adorabile, assomiglia molto a Hillary, ha solo curve più mature e i suoi grandi seni sono più pieni di quelli di sua figlia. Ha gli stessi lunghi capelli castani e gli occhi verdi che attirano l’attenzione di una persona. La signora Fisher ha appena visto suo marito scoparmi duro e profondo, usandomi come un fottuto giocattolo, sono a cavallo di suo marito, nudo, con il suo grosso cazzo che riempie ancora la mia figa desiderosa, da cui fuoriescono i nostri succhi mischiati.
“E’ così fottutamente eccitante. Non avrei mai immaginato che la dolce piccola KoiShi fosse una lussuriosa e vogliosa giapponesina. Ti è piaciuto scopare mio marito, piccola troia?” mi chiede, senza smettere di accarezzarsi il seno o diteggiarsi pigramente la figa. Mi guarda con negli occhi una luce di pura lussuria, che mi eccita e mi fa sentire pronta a ricominciare. “Mi piace, il suo cazzo è molto grande e mi ha scopato molto bene signora Fisher” ho risposto con voce calda e sensuale. Sembra positivamente rabbiosa di lussuria, smette di accarezzarsi mentre si avvicina.
Mi volto e guardo, il signor Fisher, che sorride e mi tira a sé baciandomi caldamente, le mani chiuse tra i miei capelli mentre divora le mie labbra e la mia lingua.
Rispondo con tutta la passione che ho dentro di me, il fatto che la sua seducente moglie ci abbia visti, aumenta la mia eccitazione.
Mentre lui ed io condividiamo il nostro bacio appassionato, sento un altro paio di mani accarezzarmi il culo e allargare le mie natiche, e una lingua calda e umida iniziare a leccare il mio piccolo buco, sono in paradiso, e gemo nella bocca di suo marito. Il signor Fisher comincia a succhiarmi i capezzoli eretti trattenendomi per i capelli con la testa piegata all’indietro, la faccia della signora Fisher appare sopra di me, si sporge e comincia a baciarmi, poggiando il suo seno sulla mia testa. Sono eccitata da scoppiare, pensando che questo uomo e questa donna più grandi, stanno usando il mio corpo per il loro parco giochi personale. Mr. Fisher smette di baciarmi le tette e mi porta al bancone su cui avevamo iniziato lasciandomi li seduta per dedicarsi alla moglie.
Si scambiano baci caldi e passionali, e quando le schiaffeggia il seno mentre la bacia, la donna si lamenta di piacere nella sua bocca.
Seduta sul bancone a guardarli, inizio a diteggiarmi eccitata dagli schiaffi che echeggiano tra le mura della cucina, e fanno spostare nell’aria le grosse tette della donna, fino a far arrossare la delicata pelle, e dal modo in cui lei si lamenta capisco che adora questo trattamento. Smettono di baciarsi e mi fissano con la fame negli occhi.
“Prepara la piccola”, ordina il Signor Fisher alla moglie dandole uno schiaffo sulle natiche, lei gli risponde con un ringhio giocoso e si avvicina, mi afferra per le caviglie, mi tira e mi fa girare sullo stomaco, proprio come suo marito aveva fatto prima, piegata sul bancone con i piedi che dondolano nel vuoto. Mi schiaffeggia il culo facendomi gemere e gridare, ride mentre le mie natiche si arrossano, poi inizia a mangiarmi il culo come se la sua vita dipendesse da questo.
La sua lingua sonda la resistenza del mio stretto buco, mentre mi contorco dal piacere al solo pensiero di avere la madre della mia migliore amica che mi mangia il buco del culo. Il signor Fisher si avvicina e mi afferra per i capelli, avvicinandomi la faccia al suo grosso e duro cazzo. Mi schiaffeggia leggermente la faccia ordinandomi.
“Lecca!”
Lecco il cazzo e le palle assaporando il gusto di maschio misto al mio, poi le sue mani sulla mia testa mi spingono in avanti.
“Apri la bocca troia”, e spinge il suo cazzo dentro facendomi soffocare.
Il suo grosso cazzo che cerca di aprirsi la strada nella mia piccola gola è doloroso e mi toglie il respiro, sembra proprio che gli piaccia e continua a forzarlo dentro e fuori, dicendomi.
“Oh sì, sputa sul grosso cazzo bianco, piccola troia”.
Sento rivoli di saliva colarmi dalle labbra mentre lui lo tira dentro e fuori dalla mia bocca.
All’inizio sentivo il sapore dei miei succhi di figa, ma sono scomparsi man mano che la mia bocca lava il suo cazzo. La signora Fisher, che non ha mai smesso di mangiarmi il culo, infila due dita dentro e comincia a scoparmi mentre mi schiaffeggia le chiappe.
“Scopa la faccia di questa piccola fica, caro, continua a scoparla, soffocala.” Sento le lacrime che scivolano dai miei occhi per lo sforzo di respirare tra le sue spinte, il signor Fisher stringe la presa e spinge il suo cazzo fino in fondo.
“Prendilo, dai, rilassati, prendilo in quella gola della troia che sei”
Continua a fare pressione senza rallentare o tirarlo fuori. Sento che comincia ad andare giù e ingoio lasciandolo scivolare dentro la mia gola.
Non riesco a respirare e vedo le stelle, per lo sforzo.
“Santo cielo l’ha fatto, guarda!”, esclama stupito e felice.
“Oh mio Dio, Santo cazzo come è eccitante!”, dice scioccato e si tira fuori.
Tossisco e sputo per prendere aria, piango forte perché non ho mai preso un cazzo così grande e sicuramente non in fondo alla gola. Il signor Fisher si sporge e mi bacia la guancia.
“KoiShi sei una piccola troia selvaggia. Questo era irreale. “, poi mi lascia andare mentre ansimo in cerca d’aria. La signora Fisher si è seduta sul bancone di fronte a me con le gambe aperte, mostrandomi quella splendida figa a pochi centimetri dal mio viso.
Mi afferra per i capelli è scivola più vicino, guidando la mia bocca fino al suo caldo ventre.
“Mangiala!” mi ordina strofinando la figa contro la mia bocca. Alzo le braccia e le avvolgo intorno alle sue cosce tirandola ancora più stretta verso di me, immergendomi tra le sue cosce con tutto il viso. Inizio a leccare e scopare con la lingua, bevendo i succhi che scorrono liberamente nella mia bocca affamata. Si contrae sotto di me mentre inizio a leccarle il clitoride, quando improvvisamente qualcosa di molto più grande di un dito spinge alla mia apertura anale.
Provo a liberarmi cercando di allontanarmi, ma il signor Fisher che mi tiene ferma da dietro e la moglie mi stringe saldamente la testa tra le sue cosce, capisco che non ho scampo. Sta per scopare il mio piccolo culo e non c’è niente che posso o voglio fare, ma temo che mi avrebbe spezzato a metà. Il signor Fisher mi ha schiaffeggia il culo e lo stringe saldamente, non permettendomi di muovermi mentre guida lentamente e deliberatamente quel grosso cazzo duro centimetro dopo centimetro sempre più in profondità nel mio piccolo culo.
Nel frattempo, la signora Fisher mi tiene stretta e continua a muoversi contro la mia faccia mentre gemo e quasi piango nella sua figa. Quando avverto il suo addome duro contro il mio culo, penso che il peggio sia finito. Poi inizia a scoparmi, mi inchioda con la sua forza per assicurarsi di poter scopare il culo nel modo che vuole, profondo, duro e senza pietà.
Inizio a sentire il piacere superare il dolore e comincio a godere, ho fatto sesso anale un paio di volte, ma mai così. Per distrarmi e sfogarmi attacco profondamente la figa della moglie con la lingua e con i denti, mentre il marito mi scopa rudemente il culo, ad ogni spinta in fondo al mio culo, il mio viso sprofonda fra le cosce della moglie, mordo a sangue il suo clitoride e affondo anche il naso tra le pieghe odoranti della sua figa, ormai ridotta a uno straccio fradicio di succo femminino. Quando inizio a fare piccoli otto con la lingua intorno al clitoride è impazzita, cerco in quel modo di concentrarmi su di lei per non sentire il mio culo spaccato in due dal grosso cazzo del marito.
Proprio mentre la signora Fisher stava per sborrare, le afferrato il clitoride tra i denti succhiando selvaggiamente, lei alza i fianchi verso l’alto mentre stringo la presa per tenere la sua figa contro la mia bocca.
Comincia a gridare la sua passione. “Oh, godoooooooooooo! Dio, sto impazzendo, sei una piccola troia, eche mi sta succhiando l’anima, godoooo, bevi piccola KoiShi, bevi tuttoooo!”
I suoi succhi scorrono nella mia bocca che beve il suo dolce e caldo liquido. Spinto oltre il bordo dalla vista di sua moglie intrappolata nella follia di un potente orgasmo, l’orgoglioso cazzo del signor Fisher pulsa nel mio intestino, grugnisce forte mentre spara il suo sperma caldo in profondità nel mio culo, che inizia a contrarsi mentre sono al massimo del mio godimento.
Tutti e tre abbiamo cavalcato la nostra passione godendo come folli, da restare esausti e sfiniti.
Sono ancora con le gambe penzoloni dal bancone quando il signor Fisher esce dal mio corpo e crolla su una sedia.
La signora Fisher giace sussultando davanti a me respirando forte.
Lotto per riprendere il controllo del mio respiro, mentre ondate di piacere scemano nel mio corpo. Spingendomi lentamente all’indietro scivolo giù fino a quando i miei piedi toccano il pavimento, sento lo sperma che lentamente scorre fuori dal mio culo. La signora Fisher non si muove, ancora appoggiata sulla schiena, con le gambe aperte. Lentamente mi giro poggiando la schiena contro il bancone.
Il signor Fisher respira forte e mi guarda con uno sguardo strano. Non di lussuria, non di passione, ma è uno sguardo preoccupato. Probabilmente si rende conto dell’esatta portata di ciò che lui e sua moglie hanno fatto.
Sono chiaramente dolorante e sfinita, immagino chiaramente quello che vedono i suoi occhi. Una ragazza di 18 anni completamente arruffata, intrisa di sperma ed esausta, il viso arrossato come se lo avessero schiaffeggiato, incapace di muoversi da sola. Il suo sperma che cola dal mio culo dilatato e dolorosamente rosso, i miei capelli appiccicati contro il corpo coperto di sudore. Una ragazza amica di sua figlia, una ragazzina giapponese di 18 anni che se avesse denunciato lo stupro sarebbe stata assolutamente creduta. Sapeva che aveva attraversato una linea pericolosa per lui.
Nonostante tutto quello che ho detto, o quanto mi è piaciuto… nulla può cambiare il fatto che sono stata violentata.
Mr. Fisher si alza lentamente dalla sedia e si avvicina alla moglie, la sua preoccupazione gli dà nuova forza. L’ha aiuta delicatamente a scendere dal bancone e sedersi su una sedia. Rimango dove mi trovo.
Lo vedo che le sussurra qualcosa all’orecchio, lei spalanca gli occhi nel fissarlo, mentre lui si volta a guardarmi. Si alza e si avvicina a me, carezzandomi delicatamente la faccia, mi chiede.
“Stai bene KoiShi?”
Probabilmente è preoccupata per me, ma vedo anche la paura nei suoi occhi.
Ammetto che è stato inebriante e potente avere questi due in questa situazione, e sono sicura che questo potere mi tornerà utile in futuro.
Ma non lo riferirei mai, né direi nulla al riguardo. Ci siamo divertiti e onestamente sono molto soddisfatta. La signora Fisher continua a guardarmi e ad accarezzarmi il viso, mi aiuta ad alzarmi e sedermi su una sedia, apre una bottiglia di vino presa dal frigo, ne versa un po’ in un bicchiere e me l’ha offerto da bere, a quanto pare la mia mancanza di parole li preoccupa.
Non mi muovo di proposito e lei lentamente lo raccoglie e lo porta alle mie labbra, inclinando delicatamente la testa all’indietro ne bevo un sorso, poi lo poggia sul piano della cucina e riprende ad accarezzarmi i capelli. “Andrà tutto bene KoiShi, io ti aiuterò. Non preoccuparti tesoro… ci prenderemo cura di te”
Guardo il signor Fisher, sembra che abbia avuto un infarto, poi mi volto lentamente verso di lei.
“Grazie signora Fisher.” e bevo un altro sorso del mio vino.
Lei inizia a massaggiarmi delicatamente le spalle mentre dice.
“Sei una meravigliosa giovane donna KoiShi. Ci hai aiutato a fare il miglior sesso del nostro matrimonio e ti siamo molto grati per questo. Spero che tu sia riuscita a divertirti… forse possiamo fare qualcosa, se non hai avuto tutti gli orgasmi che volevi.” Sorride, mentre parla.
“Non riesco a credere a quanto tu sia fantastica” continua “Non so per mio marito, ma penso che sia stato assolutamente incredibile e spero davvero che ti sia piaciuto ciò che tutti abbiamo condiviso. Possiamo farlo in modo diverso se mai vuoi giocare di nuovo con noi”, conclude. Non dico nulla mentre lentamente sorseggio il mio bicchiere di vino. Intuisco che si stanno scambiando parole silenziose con gli occhi.
Resta in silenzio per un po’, poi si inginocchia accanto a me guardandomi negli occhi.
“Vuoi…KoiShi? Ti piacerebbe giocare di nuovo con noi?” “Non lo so.” Rispondo fissandola negli occhi. Questa è in realtà una risposta onesta, le tocco la mano posata sulla mia coscia mettendo la mia sopra. “Beh, speriamo davvero che tu decida di… Ci piacerebbe mostrarti quanto apprezziamo che tu condividi la tua bellezza con noi…sei una giovane donna molto speciale”.
“Non si preoccupi signora Fisher, resterà fra noi, non dirò niente a nessuno, lo giuro. Non capirebbero. Vorrei fare una doccia e avere un po’ di Advil per favore, i miei muscoli sono doloranti.” Le dico guardando i suoi bellissimi occhi verdi sorridere debolmente.
Questa è la verità, non sono un adulta e mi hanno scopato come una bambola gonfiabile, ma un po’, lo volevo anch’io e mi hanno dato tanto piacere. “Penso di poter fare tutto questo e altro per te, tesoro”, dice lei sorridendo. Mi bacia la fronte e si rivolge al marito “Tesoro porta KoiShi nel nostro bagno in modo che io possa aiutarla a rinfrescarsi”. Lui si alza e delicatamente mi solleva tra le sue forti braccia, stringendomi contro di lui con tenerezza. Sono come una piuma per lui, mentre mi porta attraverso la casa e su per le scale fino alla loro stanza, la signora Fisher ci segue. Mentre mi sistema dolcemente su una poltrona, mi guarda negli occhi e dice: “Sei sicura che va bene, baby?”
“Sì. Non si preoccupi, signore.”
Lui mi accarezza i capelli mentre la signora Fisher prepara la doccia.
“Mi dispiace di essere stato così duro con te.”
Mi chino in avanti e delicatamente lo bacio sulla guancia e poi torno a sedermi.
Adesso, sembra abbastanza sollevato. La signora Fisher mi ha fatto la doccia e mi ha teneramente massaggiato il corpo alleviando i miei dolori, con una incredibilmente gentilezza e attenzione.
Dopo aver finito, seduta di nuovo sulla poltrona avvolta in una calda veste di stoffa di spugna, mi asciuga delicatamente e mi spazzola i capelli. Mi sento davvero bene e mi addormento.
Quando apro gi occhi, sono sdraiata a letto con Hillary. Il sole illumina la stanza attraverso le finestre e lei si stiracchia accanto a me.
Hillary si siede sul letto, “Wow, sembra una bella giornata.” Dice alzandosi per andare alla finestra e guardare fuori, poi si volta e vede le bottiglie d’acqua accanto al letto. “Hai preso queste per noi? “chiede aprendone una.
“Sì “dissi sorridendole.
Onestamente, sono così stanca che avrei voluto tornare a dormire.
Hillary salta sul letto e mi bacia dolcemente, quando il bacio finisce, mi sorride calorosamente.
“Sei stata fantastica ieri sera”.
“Tu sei molto stimolante.”
“Andiamo a prendere il brunch e poi possiamo nuotare e uscire finché non arrivano tutti, forse anche andare al Centro Commerciale”. Detto questo, salta giù dal letto e comincia a prendere dei vestiti. Mi rendo conto che dormire non è un’opzione e mi alzo. Indosso i pantaloni da yoga e un crop top e lei ha fatto lo stesso.
La guardo e comincio a ridere. “Oh no, ci vestiamo allo stesso modo!”
Ridendo l’ho seguita al piano di sotto.
“Hai già fatto la doccia?” mi chiede sorpresa.
“Sì, dopo che sono andata a prenderci l’acqua.”
“Wow, hai fatto bene”, io farò la doccia dopo aver mangiato, ho tanta fame. In cucina, Margarita ci ha servito il brunch, l’orologio segna le undici del mattino. Hillary, fedele alla sua parola, corre di sopra a fare la doccia mentre finisco di mangiare. Il signor e la signora Fisher entrano e si comportano normalmente davanti alla cameriera, augurandomi il buongiorno e sistemandosi per mangiare. Sono entrambi ben vestiti, già pronti per il loro viaggio fuori città per un matrimonio. Quando Margarita esce dalla stanza il signor Fisher tira fuori dalla tasca del cappotto una busta, e me la consegna dicendomi:” Questo è un piccolo regalo da parte di entrambi. Sei stata fantastica ieri sera. Avremmo voluto avere il tempo per prenderti qualcosa questa mattina, ma forse puoi prendere tu stessa qualcosa di bello per te.”
Apro la busta che contiene venti nuove banconote da 100,00 dollari, questo mi fa sentire una puttana!!! “Soldi?” Chiedo sorpresa. Entrambi sembrano preoccupati e la signora Fisher ha dice. “Ci dispiace davvero che siano solo contanti, volevamo farti un regalo, ma dal momento che non abbiamo avuto il tempo di comprarti qualcosa di speciale, ci è sembrata una buona idea, tanto più che, se conosciamo nostra figlia, ti trascinerà al Mall nelle prossime ore. È un dono, niente di più. Non è una brutta cosa e vogliamo che tu capisca che è un segno del nostro apprezzamento.” Guardo i soldi e lentamente li rimetto nella busta, al chiudo e la faccio scivolare verso di loro.
“Grazie mille a entrambi, ma in realtà non c’era bisogno di farlo. Non riesco nemmeno a crederci e non posso accettarlo.” Dico, guardandoli in viso. Il signor Fisher l’ha spinge verso di me aggiungendo.
“Per favore, ci rendiamo conto che non è proprio un dono e non è quello che meriti veramente per averci regalato una notte indimenticabile, ma permettici questa piccola dimostrazione di gratitudine. Per quanto inadeguata sia.” Gli sorrido, ma non voglio i soldi, ne ho più che a sufficienza, e rifiuto nel modo più gentile che conosco. Dopo di che abbiamo finito la colazione, parlando del matrimonio in programma, quindi mi hanno salutata e sono andati via. proprio mentre Hillary torna al piano di sotto fresca e radiosa.
Indossa jeans tight low rider e un crop top stretto con il suo midriff. È veramente deliziosa, ma non sono sicura di voler uscire di casa, ho bisogno di una pausa dopo ieri sera.
Lascio che saluti i suoi genitori, poi salgo di sopra a vestirmi il più velocemente possibile, indosso un perizoma nero, un reggiseno nero abbinato e una camicia nera stretta con la stampa degli AC / DC che mostra una bella quantità di scollatura e lascia circa un centimetro del mio stomaco esposto. Il logo della band è in argento, i jeans blu e scarpe da corsa nere. Mi guardo allo specchio e mi trovo abbastanza bella da non sfigurare accanto a Hillary. Dopo aver messo un po’ di trucco leggero e profumo scendo al piano di sotto. Hillary è di nuovo attaccata al suo cellulare a chiacchierare, così vado a prendere un succo dal frigo, dalla finestra scorgo la piscina e ho penso che sarebbe stato bello rilassarsi. Hillary mi raggiunge correndo in cucina, vibrando di eccitazione.
“Ok, quindi andiamo al centro commerciale, e indovina chi ha detto che ci avrebbe incontrate dopo aver saputo che saresti venuta anche tu?”
“Michael!”
“Siii, gli piaci davvero!”
“Le ragazze americane sono pazze!”
Ridendo, ci dirigiamo verso la sua macchina. Non conosco tante persone della mia età che hanno una Mercedes, guardandola mi rendo conto che non sa quanto sia fortunata. Probabilmente si sposerà con un riccone e vivrà nel lusso e nella bambagia.
Ma il futuro è incerto e pieno di sorprese. Mentre guida ascolta musica e parla al cellulare, usando un Bluetooth grazie a Dio, per assicurarsi che tutti sapessero di venire stasera. Li invogliava davvero dicendo che sarei stata lì. Questa festa sembra molto più grande di quella che i suoi genitori immaginano. Quando la sento parlare di un BYOB mi chiedo cosa diavolo sia. Quando smette di parlare al telefono le chiedo: “Cos’è Bee-yob?” Sembra davvero confusa e dice: “Cosa?”
“Perdonami, non capisco cosa intendi con Bee-Yob?” Hillary si volta e mi guarda dicendo “Non ho idea di quale parola tu dica… come si scrive? “B.Y.O. B, Bee-yob. Che cosa significa, mi spieghi per favore?” chiedo con calma. Hillary scoppia a ridere e mi spiega, “B.Y.O. B significa Porta la tua birra”. Annuisco sentendomi un po’ sciocca. “Mi dispiace, non mi ero resa conto che era un acronimo.” “Oh mio Dio, è esilarante.” Esclama continuando a ridere.
Mi sento piuttosto sciocca e lei se ne accorge.
“Ehi KoiShi, mi dispiace. A volte dimentico che non sei di qui e… ah, merda! mi dispiace.” “Va tutto bene.” “Non avrei dovuto ridere. Un’amica lo spiegherebbe, non si divertirebbe a… Sono così stupida a volte.” “Sì, lo sei, ma mangerei comunque di nuovo la tua figa” le dico sorridendo maliziosamente. Hillary ride: “E’ tua ogni volta che la vuoi”.

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Un raid in cucina
Prima di tornare a letto con la mia amica, decido di andare in cucina per prendere una bottiglietta d’acqua, so che quando si sveglierà avrà sete. Mi hanno detto di sentirmi come a casa mia e voglio essere con lei quando aprirà quei suoi magnifici occhi verdi.
Non c’è nessuno nella sua stanza, prendo in prestito una delle sue corte vesti e rimetto le mutandine e la canottiera. Lentamente apro la porta sul corridoio, dalle grandi doppie porte della stanza dei suoi genitori non filtra nessuna luce. Con cautela attraverso il corridoio e affronto le scale che scendono in cucina, non voglio far rumore e svegliarli. Grazie alla luce della luna che filtra dalle grandi finestre, non ho problemi a raggiungere il grande frigo, apro la porta e la luce all’interno si accende su diverse bevande, scelgo una bottiglia d’acqua per ognuno di noi, quando una voce dietro di me, mi fa sobbalzare.
“Raid del frigorifero a tarda notte?” Quasi le bottigliette mi cadono dalle mani per l’inaspettata presenza. Mr. Fisher è seduto sul lato in ombra del tavolo, ora che so della sua presenza riesco a distinguerne il profilo nella fioca luce lunare.
La luce dall’interno del frigorifero illumina la birra che sta bevendo mentre mi guarda. Mi ha vista chiaramente entrare, e realizzo anche che sono pienamente visibile, dal momento che la mia veste è sottile e sono ben illuminata da dietro. Chiudo il frigo stringendo nelle mani le due bottigliette d’acqua, la stanza affonda nell’ombra e al chiaro di luna come prima. “Mi dispiace di avervi disturbato signor Fisher. Avevo sete, e Hillary sta dormendo. Ho preso anche la sua acqua nel caso avesse sete quando si sveglierà, mi scusi.”
In realtà sono preoccupata che fosse arrabbiato per me che vagavo per casa sua di notte più di ogni altra cosa. Mi sono presa una grande libertà per un ospite che era lì per la prima volta. La mia voce tranquilla e la postura del corpo indicano chiaramente che sento di essere stata sorpresa a fare qualcosa che non avrei dovuto fare. “Non ti preoccupare…è gentile da parte tua prenderti cura di lei. Per favore vieni a unirti a me.” So di non essere, esattamente, vestita bene, tuttavia, è casa sua e mostro molto meno di quando vado a nuotare. Mi avvicino, sposto la sedia più vicina a lui e mi siedo all’angolo, poggio le bottiglie d’acqua sul tavolo. Sento l’odore dell’alcol del suo alito, è seduto vicino a me, le nostre ginocchia quasi si toccano sotto il tavolo.
“Pensavo avessi sete” dice, e fa scivolare una delle bottiglie d’acqua più vicino a me. L’apro e bevo un sorso, mi sta rendendo nervosa, sul suo viso un’espressione di calma apparente, sento che mi sta guardando e i suoi sentimenti non sono molto casti.
Da piccola vedevo chiaramente i sentimenti delle persone, crescendo ho perso la capacità di vedere le nuvolette, ma non quella di capire chi mi sta davanti. Metto la bottiglia sul tavolo e rimango seduta con le mani in grembo. Mi sorride, dicendomi: “Sei sempre così dolce?” “Grazie! Mio padre mi ha insegnato, che dare è meglio di prendere.” “Sembra che per te, sia una cosa naturale esserlo” Sorrido per nascondere il nervosismo, indossa solo dei pantaloncini e una maglietta, e dal rigonfiamento tra le sue gambe, deve esserci un grosso cazzo, lì sotto. “E… appassionata.” aggiunge con tranquillità.
L’ho guardo negli occhi mentre lui mi sorride con un ghigno malizioso, in quel momento capisco che è stato lui a mettere la coperta su di noi. Ha visto me e sua figlia nude abbracciate, e forse ha visto di più. Delicatamente prende la mia mano nella sua.
“Penso che tu sia una giovane donna incredibilmente bella, ora capisco perché mio padre amava così tanto il Giappone.” Arrossisco e ho paura di alzare lo sguardo, so che mi è molto vicino e ho paura di muovermi. Sento i suoi pensieri, ma non sono sicura di cosa fare al riguardo. Sa che ho fatto sesso con sua figlia, la mia sola amica in questo paese, e non voglio perderla. Si appoggia alla mia testa annusando i miei capelli.
Mi chino verso di lui e dico sommessamente “Per favore, non farlo.” Lui mi alza il mento con la mano, e mi gira il volto verso di lui, tengo gli occhi bassi mentre lui mi guarda. “Mio Dio, sei così bella KoiShi.” Sento arrivare le lacrime, ma non di paura, non mi avrebbe fatto del male, ma per la frustrazione di non sapere cosa fare. Combatto con me stessa, perché una parte di me vuole reagire, avrei potuto bloccarlo con facilità, ma avrei, sicuramente, provocato la sua reazione, e avrei perso l’amicizia con Hillary, che sento essere importante per me, e il mio futuro. “Per favore, non dire cosi. Tu sei un uomo sposato e tua moglie è una brava donna”, il mio nervosismo mi rende difficile parlare inglese.
Lui, mi stringe delicatamente la mano e dice: ” tu sei stata tanto buona con mia figlia prima, l’hai resa felice.” Le lacrime mi scivolano sulla guancia perché so cosa sta dicendo, sono sicura che mi abbia appena minacciato, ma anche se non l’avesse fatto è chiaro che ho capito, o coopero o il mio mondo, così com’è, sarebbe esploso. Vede le lacrime segnare le mie guance e sento la sua mano teneramente sul mio viso asciugarmi le guance e gli occhi. “Non ho intenzione di farti del male KoiShi.” Ammetto che il suo atteggiamento, mi ha sorpresa abbastanza da guardarlo, i miei occhi incontrano i suoi, lo fisso intensamente e lui sembra quasi avere paura di me, di me??? “Mi dispiace. Sono molto ubriaco. Ho bevuto troppo e ho perso la testa per un po’.” Continuo a guardarlo in attesa di qualcosa di più.
“Non ero pronto per quello che ho visto, quando sono venuto a controllare, sono rimasto scioccato. Non avrei mai immaginato niente del genere. Ho iniziato a bere perché ho capito anche qualcos’altro. Mi sono eccitato per quello che ho visto, non per Hillary, ma quando ti ho vista, eri molto sexy, molto attraente e molto amorevole. Quello sguardo nei tuoi occhi era bellissimo, per non parlare di vedervi insieme, è stato uno dei momenti più erotici della mia vita.”
“Ci hai viste?” “Sì. Ero ubriaco quando sono tornato, non so perché… volevo solo. Vi ho viste sdraiate lì rannicchiate l’una contro l’altra. È stato molto bello, vi ho fissate e basta, non riuscivo a toglierti gli occhi di dosso, sapevo che dovevo uscire da lì, ma ho visto la pelle d’oca sulle tue braccia, così ho preso le coperte e le ho messe sopra di te. Poi me ne sono andato, mi sono seduto qui a pensare, a chiedermi cosa avrei dovuto fare? “Non lo dirò mai a nessuno. Apprezzerei se non menzionassi niente di tutto questo a nessuno, nemmeno a Hillary. Non è stata mia figlia ad avere la mia attenzione. Sei stata tu.”
“Non lo dirò a nessuno, rimarrà solo tra noi.” Mi guarda sollevato e sorride.
“Vai! Va tutto bene.”
Mi alzo lentamente e prendo l’acqua, apparentemente calma all’esterno, ma dentro brucio come un vulcano pronto ad eruttare, sono a circa tre passi da lui quando sento la sua sedia muoversi, prima ancora che possa fare un altro passo, la sua mano stringe il mio braccio, mi gira e mi bacia sulle labbra.
Con le mani occupate dalle bottigliette e le labbra schiacciate sulle sue, resto ferma, mentre mi tiene per la parte superiore delle braccia e mi tira verso di lui. Per un attimo il mio istinto mi sprona alla reazione, posso facilmente liberarmi dalla sua stretta, ma non avrei risolto nulla per nessuno, a questo punto. Sono in subbuglio, anche perché è un uomo molto bello, e sento il suo cazzo duro contro di me. Non lo direi mai a Hillary, ma sono stata con diversi uomini e donne e quasi tutti erano più grandi di me, e due di loro erano i padri di ragazze che conoscevo.
Quando il signor Fisher mette le sue mani sul mio culo tirandomi verso di sé, rischio di far cadere l’acqua. Lui mi solleva dal pavimento mettendomi seduta sul bancone, poso le bottiglie d’acqua di lato mentre le sue labbra si avvicinano al mio collo e le sue mani provano ad aprire la mia veste. “Per favore” supplico “Per favore, Fermati… pensa a quello che stai facendo. Tua moglie?” La sua risposta, è quella di spostare lateralmente la mia corta veste, e infilare le mani sotto di essa e palparmi il seno.
Devo ammettere che sono molto eccitata e mi sono bagnata molto rapidamente, sto cedendo alla lussuria, come altre volte prima di adesso, inoltre non ho scopato da quando sono arrivata negli Stati Uniti.
Decido di non combattere questa sensazione, dall’abilità con cui gioca con il mio seno e mi lecca, e mi bacia, so che sarà una bella scopata.
Mi dispiace, ma a volte, non ho morale. Metto da parte la mia esitazione e gli afferro il viso baciandolo caldamente, forzando la mia lingua nella sua bocca.
Ha già perso il controllo, e non si sarebbe mai fermato, inizia a succhiarmi e mordermi il seno, mentre le sue forti mani si infilano nelle mie mutandine. Non riesco a muovermi per sfilarle e lui le ha, semplicemente, strappate via. Poi cade in ginocchio, mi afferra le cosce e seppellisce il viso tra le mie gambe, aggredisce la mia fica come un affamato, lecca selvaggiamente le mie labbra e morde il clitoride, poi mi spinge indietro con la schiena sul bancone. Fa scivolare le mani sotto il mio culo, mi afferra le natiche e tira a sé il mio piccolo corpo schiacciando la mia fica sul suo viso. Non resisto a lungo, non ho goduto mentre scopavo sua figlia e quel pensiero mi esplode nella mente facendomi sciogliere nell’orgasmo su tutto il suo viso, non si è fermato e ha continuato a mangiarmi facendomi godere altre due volte.
Improvvisamente mi tira sul bordo del bancone, mi prende e mi volta chinandomi su di esso, i miei piedi non toccano nemmeno il pavimento, mi afferra l’anca con una mano, e usa l’altra per allineare il suo cazzo con la mia figa facendosi strada tra le mie fradicie labbra, il suo enorme cazzo mi allunga la piccola vagina, non riesco a credere che sia così grosso, è entrato in me con una forte spinta, e anche bagnata come sono la mia figa è troppo stretta per il suo cazzo così fottutamente grande.
Mi mordo la mano per evitare di gridare, le sue mani mi afferrano i fianchi, e inizia a scoparmi come un posseduto. Sono intrappolata contro il bancone e non c’è nulla che possa fare per sfuggire alle sue potenti spinte. Mi lascia andare la vita e afferra le mie braccia appena sopra i gomiti, tirando il mio corpo verso di sé, non sono più in grado di coprirmi la bocca e piccole grida mi sfuggono dalle labbra.
Lui afferra uno strofinaccio pulito da sopra il bancone e me lo spinge in bocca, lo mordo forte gridando la mia lussuria. Nessun uomo mi ha mai scopato la figa così in profondità e così velocemente, e non accenna a rallentare. Fa un passo indietro portandomi con sé, tirandomi su per le braccia, così da rimanere sospesa in aria sorretta dalle sue braccia e dal suo cazzo incastrato in profondità nella mia figa bagnata e vogliosa.
Sono in fiamme.
Mi avvolge intorno al collo un braccio e l’altro intorno alla vita, e sposta la mano fino a raggiungere il mio clitoride, iniziando a diteggiarlo. Mi perdo nell’estasi e godo sul suo enorme cazzo bianco mentre mi usa come un fottuto giocattolo.
Sono venuta di nuovo prima che mi sposti e mi spinga con le tette contro il muro, mentre mi picchia la fica facendomi anche un po’ male, ma questo mi ha solo eccitata ulteriormente. “Oh fottuta, splendida, piccola troia, Ti piace questo grosso cazzo nella tua piccola figa, Sei così fottutamente stretta…” mi trascina all’indietro su una sedia da cucina, senza mollarmi si siede e comincia a sollevarmi su e giù sul suo cazzo.
Non sono mai stata scopata così, ha il pieno controllo, senza poter fare nulla mi arrendo alle onde dell’orgasmo che mi stanno distruggendo.
Mi lascia andare il collo e con le mani sulla vita mi solleva in aria e mi gira su me stessa, abbassandomi ancora una volta sul suo cazzo guidandolo nella mia figa bagnata, si sporge in avanti spingendomi leggermente indietro e comincia a mordermi e leccarmi le tette, per tutto il tempo mi scopa su e giù con quel magnifico cazzo.
Mi butta indietro la testa mentre ancora mordo lo strofinaccio per stare tranquilla, l’ho strappa via e inizia a baciarmi, divorando le mie labbra e la mia lingua. Le sue mani si spostano sul mio culo dondolandomi sul suo grosso cazzo. Gli metto le braccia intorno al collo e mi tengo stretta mentre mi muove su e giù, ignara di tutto quello che mi circonda tranne che del piacere di essere scopata dal padre della mia amica. “Sto per sborrare nella tua figa…oh cazzo, sì puttana… prendilo. ” e mi tiene giù su di lui mentre riempie la mia figa con gli schizzi del suo sperma. Vengo insieme a lui, sommergendolo con i miei succhi.
Mi tiene ferma, mentre i nostri succhi fuoriescono dalla nostra giunzione, baciandomi fino a quando i nostri spasmi non si placano, poi allento la presa delle mie braccia intorno al suo collo e mi poggio su di lui ansimando, riesco a malapena a respirare, le mie mani e il mio viso strette al suo petto. Siamo rimasti cosi per molto tempo, poi sento le sue carezze mentre mi abbraccia teneramente, e baciava i miei capelli.
Sto lentamente diventando consapevole di ciò che abbiamo fatto e del mondo che ci circonda, non ho idea di cosa sarebbe successo ora.
Alzo la testa lentamente, e guardo i suoi occhi felici. “Sei incredibile KoiShi. È stato fantastico.” “Credo di non poterlo dire a Hillary”, rispondo in sussurro. “Non a Hillary, no.” Vedo una strana espressione nei suoi occhi mentre guarda alle mie spalle.
In piedi di fronte a lui con la veste aperta, c’è la signora Fisher, sta carezzandosi un seno e strofinandosi la figa bagnata. Beh, penso, sembra che sarà una lunga notte.
Amiche per sempre
I miei pensieri si spengono, nel notare i capezzoli di Hillary pressare contro la stoffa del suo reggiseno, e il suo respiro crescere d’intensità.
“Hai… l’hai fatto tanto?” “Non credo che sia quello che vuoi chiedermi.” Rispondo mentre la mia mano scivola giù a carezzare la sua spalla.
“Io… Voglio dire, hai… hai …”. è davvero eccitata e resta attaccata al suo controllo solo da un leggero filo, non ha il coraggio di dire quello che so che vuole. Ha troppa paura. La mia mano scivola giù, sposto leggermente la punta delle dita sul suo petto e apro completamente la mano per stringere il suo bellissimo seno, spremendo leggermente tra il pollice e l’indice il capezzolo. La sua schiena si inarca e sembra che stia per esplodere, l’ha guardo con gli occhi ardenti di desiderio.
È così meravigliosamente calda, chiunque ucciderebbe per avere questa bellissima giovane donna, in questo momento, tra le braccia. “Vuoi chiedermi se giocherò con te, vero?!” chiedo chinandomi su di lei. La mia è una dichiarazione, non una domanda.
Lei, impietrita mi fissa, trema, mi chino di più e leggermente tocco il suo collo snello con le mie labbra.
“Vuoi chiedermi di darti piacere?” le sussurro alitando sulla sua fremente pelle.
Passo la punta della lingua sul collo e succhio delicatamente il suo lobo tra le labbra, per poi correre con la lingua intorno all’orecchio.
“Lascia che ti dia piacere” le sussurro. Hillary si scioglie caldamente contro di me, sento il calore del suo seno sul mio, avvolge una gamba sopra la mia mentre sposta indietro la testa e mi bacia le labbra.
Esplode di passione e il nostro bacio diventa caldo e affamato, le nostre bocche insieme alle nostre lingue lottano per il dominio. Le sue braccia mi avvolgono, ci rotoliamo sul letto e mi ritrovo sopra di lei, vedo il calore irradiarsi dai suoi bellissimi occhi verdi, la sua espressione emana lussuria allo stato puro.
Mi siedo e mi tolgo la maglietta lasciando libero il mio seno, rapidamente mi avvolge le braccia attorno al corpo e inizia a baciare e succhiare i capezzoli, la sua lingua svolazza attorno alle areole rosa, in modo gentile ma caldo, stringe i denti sulle dure punte, facendomi impazzire. Scivolo verso il basso con le mani, e tiro via la sua canotta, catturando i suoi seni pieni e sodi, con due bellissimi capezzoli duri che li rendono fantastici, li attorciglio leggermente tra le dita e Hillary getta la testa indietro gemendo.
Approfitto del momento per spingerla sul letto, e lì distesa con i suoi bellissimi capelli castani a cascata intorno alla testa, le braccia sopra il petto nell’inutile tentativo di proteggere quel seno, ormai preda delle mie mani, è un’immagine di assoluta bellezza. Mi chino e le accarezzo il seno mentre la bacio, lei inarca la schiena in un chiaro segno di apprezzamento. A poco a poco, bacio tutto il suo corpo, passo la lingua sul suo collo, la bacio tutta mentre scendo verso il basso. Hillary si contorce di piacere ad ogni tocco delle mie labbra, amo la sua natura reattiva e voglio darle più piacere che posso.
Quando le mie attenzioni si concentrano sul suo seno, diventa difficile da controllare, si contorce così tanto che devo stringermi ai suoi fianchi per evitare che sgusci via dalle mie labbra, li bacio, e li accarezzo con la lingua e con i denti, sono perfetti ed è un grande piacere sentire quei deliziosi, duri e ritti capezzoli, che indifesi urlano desiderio. Mentre uso la bocca per dar piacere ai suoi seni, la mano destra percorre il suo corpo, trascinando le unghie sulla sua impeccabile pelle abbronzata. Posso sentire i suoi muscoli addominali contrarsi sotto la mia mano, tendersi e contorcersi, mentre comincia a gemere e ansimare.
Quando la mia mano raggiunge l’interno delle sue mutandine scivolando sulla sua figa, la trovo bagnata e non ho difficoltà a possederla inserendo in lei due dita. Li piego verso l’alto e inizio a scoparle la vagina, senza smettere per un solo minuto di succhiarle e stuzzicarle le tette. La sento sopra di me, gemere più forte, e continuo a far crescere il piacere nel suo splendido corpo da adolescente. Mentre continuo a diteggiarla la sua fica si bagna e si scalda ad ogni secondo che passa, quando il mio pollice colpisce il suo clitoride, Hillary impazzisce.
Tutto il suo corpo si tende e singhiozza tra il pianto e il piacere.
“Oh dio, oh cazzo”, balbetta, e gode sulla mia mano.
Sento i suoi succhi colarmi sulla mano, il suo corpo scosso da un lungo orgasmo, la sua figa contrarsi sulle dita. Poi lentamente scende dal suo picco, rallento le carezze permettendole di tornare lentamente sulla terra. Hillary sdraiata sulla schiena ansima, dai suoi occhi chiusi una lacrima rotola lungo il lato del viso. Mi chino e delicatamente la lecco con la lingua mentre tolgo delicatamente le dita dalla sua figa, le bacio leggermente viso e collo mentre giace lì a riprendersi.
Apre gli occhi e si avvicina, circondando il mio viso con le mani, e posando sulle mie labbra un bacio pregno di amore. Quando ci stacchiamo guardo nei suoi occhi mentre mi fissa. “Per favore rilassati Hillary, non ho ancora finito di darti il piacere che meriti.”, le dico. “Non capisco???.”, e mi rendo conto di aver parlato giapponese. “Mi dispiace. Ho detto per favore rilassati. Voglio che tu ti sdrai e lasci che ti dia più piacere.” Mi chino e la bacio di nuovo leggermente.
“Di più, oh mio Dio è stato fantastico. Penso che tu stia cercando di uccidermi.” La bacio, e mi sposto lentamente verso il centro del suo corpo, baciando la pelle mentre mi muovo, faccio scivolare le mutandine fino in fondo e poi mi sfilo le mie, gettandole da parte. Soffio delicatamente sulla sua figa e mi chino, baciando delicatamente ognuna delle sue bellissime cosce abbronzate. Hillary inizia a reagire e la sento gemere.
“Oh mio Dio… KoiShi…” Affondo il viso fra le sue cosce, e le bacio leggermente la figa, è liscia e nuda, una piccola striscia tagliata in verticale, ha un sapore molto dolce e fresco, e non c’è nessun altro posto in cui avrei voluto essere in questo momento. Continuo a baciarla con le labbra sulla figa mentre la mia lingua si avventura ad esplorare e gustare la sua dolce intimità. Hillary si lamenta e muove lentamente le mani, mettendole sulla mia testa. Inizio a spingere la mia lingua dentro e fuori la sua tremula e rosea carne, poi mi sposto un po’ più su a leccare il suo clitoride, svolazzandogli sopra con la lingua. Lei comincia a tremare e mi meraviglio di nuovo della sua reattività.
Come si può non compiacere questa bellissima ragazza? Lentamente sposto la mano destra verso l’alto a carezzarle la figa con le dita mentre lecco il clitoride. Il suo corpo comincia a sussultare sotto di me, realizzando quanto sia eccitata, avvolgo il mio braccio attorno alla sua coscia per tenerla ferma al suo posto, e infilo le dita dentro la sua palpitante carne senza smettere di succhiare il suo rosa bocciolo, aumentando gradualmente la velocità di entrambi. Hillary si contorce sotto di me, la gamba sinistra si avvicina e si avvolge intorno al mio corpo con la caviglia sopra la mia schiena.
Insisto fino a quando non l’ha scopo velocemente con le mie dita arricciate e la bocca sopra il suo clitoride,
lo stringo tra i denti e inizio rapidamente a sfarfallarlo con la lingua. I fianchi di Hillary tremano scompostamente e stringe un cuscino sul viso, per attutire i suoi urli di piacere. La sua figa si allaga e i succhi mi bagnano le dita, spruzzandomi sul seno, sul collo e sul viso.
Continuo ad andare avanti senza fermarmi, i suoi orgasmi si susseguono uno dopo l’altro,
la sua gamba si stringe nella presa, le mani mi afferrano e si attorcigliano tra i miei capelli, tenendo la mia faccia contro di lei.
Il suo corpo è devastato dal piacere e alla fine l’ha sento tirare i miei capelli, alzo la bocca della sua piccola fessura gonfia e rallento la mia mano, tirando fuori le dite intrise del suo miele.
Guardo Hillary, è coperta da un sottile velo di sudore, i suoi capelli, leggermente umidi sono attaccati al viso in modo molto erotico, è incandescente di soddisfazione sessuale e i suoi incredibili seni si muovono con la forza del suo respiro. Mi sciolgo dalla stretta della sua gamba e la bacio leggermente risalendo verso le sue labbra, poi mi rannicchio accanto a lei, passandole il braccio sul seno in un abbraccio tenero e sensuale, le do un bacio sulla guancia e la sento avvolgermi con le sue braccia e tenermi stretta.
Respira lievemente, chiaramente caduta in un sonno leggero. Resto lì godendomi la sensazione del suo corpo contro di me e lentamente mi addormento anch’io felice.
Quando, più tardi, mi sveglio le coperte del letto ci coprono e le luci sono spente, ma noi siamo ancora nella stessa posizione.
Guardo Hillary, che dorme con una espressione di pace angelica sul suo splendido viso, il suo orologio segnava le 3 del mattino. Mi sposto leggermente, e lentamente scivolo fuori dal letto, senza che lei si svegli, mi alzo per andare in bagno, silenziosamente camminando sul tappeto morbido come un peluche. In bagno mi rinfresco, sorridendo nel guardarmi allo specchio ricoperta dei succhi di piacere della mia amica.
still practicing