Titoli di coda (un po' lunghi come si conviene)
I titoli di coda di una bella favola iniziano sempre con "C'era una volta il blog di @i-mmaginando ..." per proseguire con "al momento il mio viaggio in tumblr come autrice di post si ferma qui. Quando avrò tempo e voglia passerò per sbirciare o commentare."
Mi sono divertita, emozionata, incazzata. All’inizio come tutti, credo, partii come raccoglitrice di figurine altrui, poi ad un certo momento mi dissi che la collezione di immagini non aveva senso per me e che volevo raccontare la mia storia, le mie avventure, le mie cazzate, il mio modo di vedere il mondo (almeno per quello che decisi di raccontare).
Volevo trasmettere i miei pensieri, usare le mie parole e non quelle degli altri. L’ho fatto in totale libertà, a modo mio, in coerenza con lo stile editoriale che prescelsi, senza paura o vergogna, indifferente ai giudizi altrui. Per quello che pubblicavo di giudizi ce ne furono: signore che dall’alto della loro immacolata moralità mi scrissero, ovviamente in anonimo, che ero una sciacquetta (avrei sperato almeno nell’appellativo di troia, puttana non era adatto visto che la do gratis per passione) e signori che dettero per scontato che prendessi in bocca il loro cazzo e non solo il loro (lo prendo volentieri ma solo a chi decido io).
Oggi, in questo luogo non mi sento più libera di essere me stessa, non voglio che una donna, un uomo, un algoritmo di intelligenza artificiale (che tanto intelligente non è) limiti la mia libertà di espressione.
Potrei ripartire, rimettere tutti i post esattamente come erano (se tenete ai vostri post vi suggerisco l’utile funzione di backup del blog) per ritrovarmi di nuovo, tra qualche mese, a dire: "c'era una volta...". Non sono disposta a trasformare il mio stile comunicativo per omologarmi alle regole di tumblr e dei suoi frequentatori. Qui non posso più continuare a fare quello che facevo. Prendo atto che questo luogo non è più per me. Le battaglie contro i mulini a vento o per non dar soddisfazione agli altri non mi appartengono: non ho più l’età e nemmeno la voglia di combattere contro l’imbecillità umana o artificiale. Avete ragione voi! Ben felice se la vostra ragione vi fa bagnare la fica o diventar il cazzo duro.
In questi anni ho avuto l’opportunità di conoscere alcune belle persone, di raccogliere le loro confidenze che custodisco gelosamente, di riflettere sulla mia visione del mondo attraverso i loro occhi ed anche l’opportunità di dire: “hai ragione ho scritto, fatto, una cazzata”; non esistono verità assolute!
Nel tempo i post sono stati anche un pretesto per scoprire che non sono stata l’unica ad aver scopato in una chiesa (se qualcuno si offende per l’atto blasfemo mi interessa il giusto, provate anche voi potreste vedere la vita in modo diverso e scoprire nuovi orizzonti).
Nella vita non bisogna mai prendersi troppo sul serio, non si è importanti perché si hanno tanti follower o perché si raccolgono tanti like, si è importanti per quello che trasmettiamo, per come viviamo ogni giorno fuori dal giocattolo tumblr. Tutto questo è un gioco, non è e non deve essere l’esaltazione di luogo per vane glorie da coglioni. Dall’alto della mia smisurata presunzione provo un po’ di pena per chi ha trasformato la vita che passa qua sopra in vita reale.
Come in tutte le cose della vita, almeno per me, bisogna saper trasformare anche un evento negativo in opportunità. E’ tanto che penso di scrivere una raccolta sistematica, organica, intrigante, di tutto quello che ho raccontato ed anche di tutto quello che ho scoperto qui ed altrove. Bah, forse questa è la volta buona per farlo.
Mi è stato chiesto tante volte se avessi inserito mie immagini nel blog. Si c’erano. Per concludere nello stile immaginando, copio un post che avevo fatto con una mia foto
Lascio a voi immaginare cosa successe quel giorno alla fattoria.
Un bacio con una puntina di lingua a chi è andato dicendo "ci vediam più tardi (*)" e a chi resta 💋
P.S.
Tutto il mio affetto e stima a @the-secret-place-inside-me, a @giogel per i post che hanno fatto ed anche a @leprovocazionidisasha e @semplicemente-penelope per i loro commenti.
(*) Da "Ho ancora la forza"


















