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Diane and King (Seven Deadly Sins)
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Diane and King (Seven Deadly Sins)

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My boys ready for a fight !Â
Harleking & D-Light
I used a ref for the background!
Light coming from D-lightâs blisters. Iâm done.
Bnha ocs!
Anna (Goldy), LĂŠo (Harleking) and their new friend Dewey (D-Light)!
I really like them. They get pretty well together. And i should draw more Deweys.
Finally, my bnha ocs have their heroes names and their costume. Leo, as Harleking, and Anna, as Goldy.

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Conversazione intorno a âHarlekingâ
In attesa di vederli giovedĂŹ 6/12 sul palco dello Snaporaz a Cattolica con Harleking in occasione della nuova rassegna di danza contemporanea âEâ balâ pubblichiamo la conversazione con Enrico Ticconi, Ginevra Panzetti e Demetrio Castellucci avvenuta a maggio dopo la prova aperta della residenza creativa per âVorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegiâ al Teatro Petrella di Longiano.
Come nasce e da quale immaginario attinge questo nuovo progetto, Harleking? Ginevra/Enrico: Stavamo lavorando intorno al tema della comunicazione. Le fonti iconografiche che ci hanno ispirato sono state in particolare le grottesche, delle decorazioni murarie antiche che nascondono figure mostruose inscritte allâinterno di precise volute. La grottesca, che poi è allâorigine del significato di grottesco, è per noi un elemento visivo, decorativo, dal quale partire. Ci affascinava come riferimento il contrasto tra lâeleganza architettonica e la mostruositĂ che cela. Quindi a seconda di dove focalizzi lo sguardo sei affascinato dalla bellezza dallâornamento o spaventato da figure terrificanti. La costruzione del movimento è generata dalla metamorfosi continua di forme gestuali ognuna delle quali nasce per contraddire tutto quello che câè stato in precedenza. Non câè narrazione ma câè un accenno a movimenti mimici, narrativi, che vengono però costantemente contraddetti. Tutto si genera nellâastrazione. Abbiamo lavorato per trovare unâonda che fosse scandita da una quasi impercettibile ma presente e continua trasformazione.
E Arlecchino? Ginevra/Enrico: Siamo stati attratti dalla Commedia dellâarte per lâiper-espressivitĂ delle sue maschere che fanno uscire in maniera gretta, eccessiva, espressioni e caratteri. Da qui abbiamo preso Arlecchino come maschera di riferimento sia per il suo carattere grottesco che per il contrasto sempre presente allâinterno di questa figura nella netta contrapposizione tra il potere che continuamente sfida e la sua condizione di costante servitĂš.
Immaginario sonoro e scrittura coreografica: come nasce lo scambio? Demetrio Castellucci: Abbiamo lavorato prima a distanza e ora, qui a Longiano, stiamo stringendo le fila. Ci sono vari quadri di suono e pochi elementi da cui parto. Il punto centrale è la maschera, la figura umana quindi mi sono concentrato sulla voce.  Siamo partiti da una risata che viene resa ambigua, a tratti indistinguibile tra un pianto e un riso. Abbiamo usato la gola, la trachea e poi abbiamo usato vari filtri.
Câè un particolare momento quasi ipnotico in cui le figure si creano sulla ripetizione ossessiva di gesti alla quale è connessa una precisa mimica facciale che sembra commentare il gesto corporeo⌠Ginevra/Enrico: Il gesto vuole essere decorativo, una struttura ornamentale allâinterno della quale far accadere qualcosa di riconoscibile e di meno astratto come succede nella grottesca. LâespressivitĂ del viso subisce lo stesso processo metamorfico che ha il movimento. Tutto è basato sul mutamento e sulla fluiditĂ . Il viso quindi vive della stessa trasformazione che câè nelle forme dei gesti: a volte le contraddice, altre le sottolinea o ne fa da contrappunto. Ă una partitura sulla quale stiamo ancora lavorando per precisare quel carattere ipnotico, caleidoscopico.
A che punto si inserisce la residenza al Petrella? Ginevra/Enrico: Il debutto sarà a Berlino il 20 e 21 luglio. Questa è la quarta residenza e ce ne mancano altre tre. Qui ci siamo concentrati con Demetrio Castellucci sulla dimensione sonora.
I âPassagesâ dalla residenzaÂ
Due macchie di colore nero, sono due corpi accartocciati sul fondo. La luce, fievole li irradia a poco a poco mentre il sottostrato musicale si infittisce di risa che sembrano pianti. I corpi si contraggono, si aprono e allungano frementi. Ridono e piangono. Tremano. I volti si aprono e le espressioni richiamano subito un immaginario conosciuto.
Due arlecchini prendono la scena. Giocano. Ridono. Si rincorrono per farsi male. Si feriscono e si rialzano. Si abbracciano e di nuovo ridono. Ridono a denti stretti.Â
Piano piano i corpi si de-formano, si scompongono e poco resta delle pose âarlecchinescheâ, entrano in un loop sonoro e di movimento che catapulta la visione in una specie mantra svuotato di parole. Qui a ripetersi sono i gesti coreografici e le sonoritĂ che frammentano i corpi rendendoli sempre piĂš simili a figure grottesche. Si sovrappongo fiori, ali di farfalle, occhi di uccelli, germogli che prendono vita. La metamorfosi gestuale e ritmica è lenta, impercettibile e quella che sembra lâossessiva ripetizione ipnotica degli stessi movimenti porta a una trasformazione finale quasi improvvisa e inaspettatata. Il luogo scenico sembra dilatarsi per lasciare spazio a un mondo fantasmagorico abitato da quei movimenti che spesso al rallenty sembrano assorbire le presenze delle figure fin dentro il buio.
I corpi diventano uno, come se mangiandosi a vicenda si assorbissero e liquefacessero in una sola forma che non appena può si libera della controparte, dellâarlecchino che è lâaltro per antonomasia, lâinconoscibile e misterioso.
I corpi âgrotteschiâ si riuniscono e riprendono una forma riconoscibile nel âcorpo dei capiâ che si presenta da uno stadio, da una piazza gremita, da un con la folla che incita dal basso.
Lâarlecchino si svela mostrando  le sue origini diaboliche che si ripercuotono con nuovi volti attraverso la storia e nellâoggi ancora chiaramente visibili.
*nella residenza #Harleking
Oggi al Teatro Petrella di Longiano
>>> ore 17 presentazione in anteprima del libro: "La rete che danza - Azioni del Network Anticorpi XL per una cultura della danza dâautore in Italia 2015-2017â un dialogo con i curatori Fabio Acca e Alessandro Pontremoli artisti, operatori e pubblico, al termine piccolo convivio. >>> ore 21 Ginevra Panzetti & Enrico Ticconi presentano una prova aperta del nuovo progetto Harleking al termine della residenza (14-25 maggio) Â a seguire, incontro con la compagnia.
Nella residenza #Harleking
Seguendo le prove di Ginevra ed Enrico al Teatro Petrella di Longiano mi viene in mente un pensiero di Bachtin riguardo ai "corpi grotteschi" della cultura popolare.
*un ricordo #L'opera di Rablais di M.Bachtin
"[...] sono corpi in divenire, come forma non finita, in cui interessa tutto ciò che sbuca fuori, che sorge e affiora dal corpo, tutto ciò che cerca di sfuggire ai confini del corpo, tutte le escrescenze e le ramificazioni, e che perciò ricorda i misteri del congiungimento e della separazione [...]"