Possiamo formare un embolo
Grant si ritrovò a nuotare in un fluido che non aveva nemmeno la scarsa limpidezza dell'acqua che bagna una comune spiaggia inquinata. Era pieno di detriti in sospensione, rifiuti e grumi di materia indefibile. Il Proteus occupava il capillare per una buona metà del suo diametro e i globuli rossi gli passavano davanti urtandosi l'un l'altro. Ogni tanto passavano anche delle piastrine che, avendo dimensioni più piccole, facilitavano il transito dei nuotatori.
"Se le piastrine si rompono contro il Proteus," disse Grant, inquieto "possiamo formare un embolo".











