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Calamonaci celebra San Vincenzo Ferreri quattro giorni di festa patronale
Calamonaci si prepara a vivere quattro giorni di celebrazioni in onore di San Vincenzo Ferreri, patrono della comunità. Da questo pomeriggio, giovedì 7 agosto, e fino alla sera di domenica 10 agosto, il comune agrigentino ospita numerose iniziative religiose, sociali, ludiche e musicali. Inoltre, i Comitati e le rigattiate di San Giovanni Battista e di San Michele Arcangelo animano i festeggiamenti con tradizioni che si tramandano da generazioni. La festa patronale di San Vincenzo Ferreri rappresenta il momento più importante dell'anno per la comunità di Calamonaci. Infatti, costituisce non soltanto una solenne celebrazione religiosa, ma anche un'occasione di incontro e di condivisione. Ogni anno richiama migliaia di fedeli, emigrati e visitatori provenienti da tutta la Sicilia. La ricorrenza permette alla comunità di riscoprire le proprie radici attraverso riti e manifestazioni che affondano nella storia locale. Fuochi D'artificio e oltre quattro ore di rigattiate, domenica 9 Agosto Una delle giornate più attese è quella di domenica 9 agosto. Dopo la Messa Solenne in inire di San Vincenzo Ferreri, con inizio alle ore 19, ci sarà la processione. Al rientro, intorno alle 23e30 inizia lo spettacolo con la carta colorata e i fuochi pirotecnici. La rigattiate di San Giovanni Battista e di San Michele Arcangelo dureranno dalle ore 23e30 di domenica 9, fino alle ore 4,00 di lunedì 10 agosto. Ci sarà poi il gioco d'artificio finale. Le origini della festa di San Vincenzo Ferreri Le origini della festa di San Vincenzo Ferreri coincidono con quelle del paese stesso. Fin dalla fondazione di Calamonaci, il Santo domenicano è stato riconosciuto come patrono e protettore della comunità. Per molti secoli la ricorrenza veniva celebrata nel mese di maggio. Tuttavia, a partire dal 1974 la data fu trasferita al mese di agosto. Tale cambiamento consentì ai numerosi calamonacesi emigrati di rientrare in paese e partecipare ai solenni festeggiamenti durante il periodo estivo. Accanto alla festa estiva, celebrata la seconda domenica di agosto, la Chiesa ricorda liturgicamente il Santo anche il 5 aprile, giorno della sua memoria. Ancora oggi la festa conserva il suo carattere profondamente religioso. A questo si affiancano tradizioni popolari tramandate di generazione in generazione. Quindi, la celebrazione unisce spiritualità e cultura popolare in un evento che coinvolge l'intera comunità. La testimonianza della governatrice della festa Elena Montalbano, governatrice della festa di San Vincenzo Ferreri, ha espresso la profonda devozione che lega i calamonacesi al Santo. "È un Santo a cui tutti i calamonacesi sparsi nel mondo fanno affidamento", ha dichiarato Montalbano. Inoltre, ha aggiunto: "Sono tantissimi gli ex voto e io stessa, qualche anno fa, ho ricevuto una grazia da San Vincenzo". Le sue parole testimoniano il legame spirituale che unisce la comunità al patrono, anche a distanza. Un evento che unisce fede e tradizione popolare I festeggiamenti in onore di San Vincenzo Ferreri a Calamonaci rappresentano un momento di forte identità culturale e religiosa. La manifestazione richiama ogni anno un numero crescente di partecipanti, tra residenti ed emigrati. Di conseguenza, la festa diventa un'occasione per rafforzare i legami comunitari e per valorizzare le tradizioni locali. Il programma prevede momenti di preghiera, processioni, spettacoli musicali e iniziative ludiche che coinvolgono tutte le generazioni. Read the full article
Torino: patronale di San Giovanni, luce e tradizione http://dlvr.it/TLWqYW
Sud significa anche questo: feste patronali e luminarie. Io non son credente di alcuna religione nello specifico, anche se mi ritengo fortemente una persona spirituale, ma non posso che apprezzare questo lato della tradizione che porta luci, decorazioni e festa. Che poi, alla fin fine, c'è sempre un misto di tradizione religiosa mischiata a laicità in queste feste. . . . #luminarie #festapatronale #sud #tradizionidelsud #sudvibes #festa #santopatrono https://www.instagram.com/p/CVzz3dSsgFo/?utm_medium=tumblr

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Oggi, 23 ottobre, si festeggia San Giovanni da Capestrano, patrono di tutti i cappellani militari. La sua è una storia bellissima, avventurosa e coraggiosa svoltasi tra la fine del 1300 fino alla metà del 1400. Figlio di un barone tedesco e di una dama abruzzese, studiò a Perugia, divenendo uno stimato giurista, poi avvenne la conversione e la sua entrata nell'Ordine dei Frati Minori Osservanti. Fece viaggi importanti in tutta Europa ricoprendo sempre importanti mansioni, partecipando persino alla crociata contro l'impero Ottomano (incaricato dal Papa) durante l'assedio di Belgrado del 1456. Se vi ho incuriosito, vi invito a leggere anche solo la pagina di wikipedia a lui dedicata per darvi un'idea di quale personaggio fosse. E, a proposito di wikipedia... a metà degli anni 80, mio zio Domenico, conosciuto da tutti come Mimì, scrisse un libro dedicato proprio al santo...(vedi ultima foto). Chissà quanta ricerca e dedizione per raccogliere la documentazione necessaria per una biografia così ben riuscita: se avesse avuto oggi le fonti internet disponibili, sono sicuro ne avrebbe fatto un'enciclopedia! Pensate che con il ricavato della vendita del libro, riuscì a commissionare la creazione di una porta in bronzo (penultima foto) che oggi, in tutta la sua maestosità, si trova proprio all'ingresso della chiesa di San Francesco, a Capestrano, nello stesso complesso del Convento di San Giovanni, luogo di serenità, pace e meditazione che invito tutti a visitare. SPOILER: se guardate la porta, la persona a destra che pone la mano sulla spalla di San Giovanni, è mio zio! ❤️ SPOILER 2: una statua del santo si trova anche a Bergamo Alta nella Basilica di S. Maria Maggiore 😉 #festapatronale #capestrano #visitcapestrano #visititaly #chiesa #protettore #capellanimilitari #23ottobre #igerslaquila #igersabruzzo #igersitalia #capestrano #visitbergamo #sangiovannidacapestrano #comunedicapestrano #outdoorphotography #photographylovers #photographysouls #picoftheday #pictureoftheday #earthescope #magicpict #natgeotravel #Sony #sonyalphauniverse #planetdiscovery #natgeoyourshot #sonyalpha #MarioOttaviani (presso Convento di S. Giovanni da Capestrano) https://www.instagram.com/p/CVX0EW8MYEN/?utm_medium=tumblr
San Savino di Canosa, San Sabino, Canosa
I miei elaborati selezionati da Folklore Elettrico per #FUTUROARCAICO — Osservatorio Artistico Digitale. Un archivio virtuale che mira a raccogliere testimonianze artistiche su luoghi, riti e tradizioni della Puglia.
L’archivio racconta il territorio attraverso le visioni e i contributi di artisti che si sono interrogati sull’identità regionale, mediante le nuove forme di linguaggio.
ABBASCE O SECCÒRPE racconta la tradizione della scala santa in occasione della festa di San Sabino poverello (la celebrazione invernale), un momento particolare di devozione al santo patrono. Le opere vedono la rielaborazione digitale di alcune foto degli anni '80 dell'archivio Peppino Di Nunno, restituendo con un linguaggio contemporaneo una tradizione che rischia di andare perduta.
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