Stelle l’8 settembre esce il mio primo romanzo “Cigni selvaggi” per Feltrinelli
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"Library of Light," Cortile d'Onore, Palazzo ducale, Urbino, Italy,
“Books are the compass of the mind, they point to countless worlds yet to be explored.”
- Umberto Eco
A 18 meter diameter revolving cylindrical sculpture formed of illuminated book shelves containing over 2.000 volumes selected and donated by Feltrinelli on the theme of Thought for Humans.
Courtesy: Es Devlin / Euroluce, Salone del Mobile 2025 Edition in collaboration with Pinacoteca di Brera and La Grande Brera.
Gilles Deleuze, (1969), Logica del senso, Translation by Mario de Stefanis, «Saggi Universale Economica Feltrinelli», Feltrinelli, Milano, 2011
Feltrinelli che mi consiglia un libro davvero attinente alla situazione senza sapere assolutamente nulla della mia vita , è poesia.
Arthur Miller (© Inge Schoenthal Feltrinelli)

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La banalità del male oggi: Arendt e il Genocidio Palestinese
"... È impressionante che questa etica terapeutica inizi con la patologizzazione della scuola primaria, dove più non si contano i disgrafici, i dislessici, i discalculici, quando forse basterebbe un po' di esercizio e di cura per sfoltire la schiera di questi bambini, non di rado marchiati da una diagnosi che parla di "ansia generalizzata" per dire che uno è preoccupato, di "ansia sociale" per dire che uno è timido, di "fobia sociale" per dire che uno è molto riservato, di "libera ansia fluttuante" per chi non sa di che cosa si preoccupa. Che dire poi dei consigli che psicologi, medici, dietologi rivolgono agli studenti che si apprestano a fare l'esame di maturità, che non dovrebbe intimorire nessuno che abbia veramente e seriamente studiato? Che significa mettere in guardia le donne in procinto di partorire dalla "depressione post partum", inscrivendo preventivamente quel fenomeno naturale che è la generazione di un figlio in uno scenario al confine con la patologia? Davvero i cassaintegrati e i licenziati hanno bisogno di un'assistenza psicologica per evitare drammi familiari, e non invece di un nuovo posto di lavoro? Ma che cosa c'è sotto questo cambiamento linguistico, per cui esperienze fino a ieri ritenute normali oggi vengono rubricate tra le sindromi psicopatologiche? A cosa mira questa invasione della. psicopatologia nella vita quotidiana, se non a creare in noi tutti un senso di vulnerabilità e quindi un bisogno di protezione, di tutela, quando non addirittura di cura? Forse la patologizzazione di esperienze umane fino a ieri ritenute normali risponde all'esigenza di omologare gli individui non solo nel loro modo di pensare, ma soprattutto nel loro modo di volere e di sentire..."
(Umberto Galimberti, "L'etica del viandante" - Feltrinelli)
" Nella grande stanza dove dormivamo, con la culla vicino al letto perché Anita potesse ninnarmi se mi svegliavo durante la notte, c’era sempre un braciere acceso con i carboni del camino. Ma a parte la zona più prossima a esso, il resto della stanza era così freddo che certe volte le lenzuola nei letti erano diacce fino a sembrare bagnate. Di quei tempi felici, mi è rimasto in casa, come una reliquia, un vecchio scaldaletto di legno: una piccola arca con quattro piedi puntuti, brunita al centro dai cerchi di calore lasciati dalle padelle di carboni accesi. Dieci minuti di quel meraviglioso strumento, e il letto diveniva dolcemente vaporoso: un luogo di delizie e di brividi, dove era bello abbandonarsi. Ma la mattina, dicevo, nella stanza faceva freddo, e il calore del braciere era insufficiente a scaldare; allora Anita mi cambiava con mani esperte e cantava una canzoncina che si adattava alle mie proteste. Faceva così: Pirulì Pirulì piangeva, voleva l’insalata, la mamma non l’aveva, Pirulì Pirulì piangeva. A mezzanotte in punto, passò un aeroplano e sotto c’era scritto, Pirulì Pirulì sta’ zitto. Alla fine della canzoncina, io ero già stata cambiata e rivestita per l’essenziale, ed ero pronta a fare la colazione. "
Mariateresa Di Lascia, Passaggio in ombra, Feltrinelli (collana I Narratori), 1995¹; p. 20.