Oggi penso di stare bene. Sto davvero bene? Certo che no, è una schifo. Diverso però, diverso da ieri o i giorni passati.
Mi manchi. Tu, la mia musa ispiratrice per gli ultimi sette anni, mi manchi come l’ossigeno. Mi manca vederti in casa girare, sapere che se alzo gli occhi dal PC sei lì, a farti incazzi tuoi al telefono o alla Tav, o con il nostro cagnolino. Mi manca andare al bagno e trovarlo occupato, perché eri sempre lì, a fare pipì ogni singola volta. Mi manca casa tua, che era diventata anche casa mia, il mio posto sicuro. O forse non lo è mai stata. Forse mi manchi così tanto perché eri tu casa. Ti ho reso casa mia, forse sbagliato, ma lo eri, e lo sei ancora, lo sarai ancora per un po’.
Mi manca tutto, sento che mi manca ogni cosa, ogni cosa correlata a te, ogni tuo gesto, ogni tua smorfia, ogni tuo sorriso. I tuoi occhi: bellissimi, con uno sguardo che nascondeva centinaia di libri, parole, testi sacri da leggere e imparare a capire. Mi manca il tuo tocco, mi manca sentire la tua mano sul mio petto, mi mancano le tue labbra sul mio collo, il tuo respiro affannoso, le tue cosce contrarsi sul mio viso mentre ansimavi mentre facevamo l’amore. Mi mancano le coccole dopo, te che ti addormenti stringendomi a te, mi manca sentire che mi sbavi sulla spalla dopo una giornata intensa che ti ha prosciugato le forze. Mi manca sentirmi importante, utile, essere una roccia a cui aggrapparsi mentre il mondo tentava di portarti alla deriva con le sue enormi e maestose onde schiumate. Ma alla fine, mi manca la sicurezza che mi davi.
Mi sono accorto anche di questo. Mi davi forza, sicurezza. Due cose bellissime, che però non ero e non sono in grado di darmi io. E quindi mi chiedo se proprio questo non fosse un grosso danno che mi sono fatto. Mi sono sempre appoggiato a te, e ora riesco quasi a vederlo. Sono sempre stato io quello che veniva trascinato via dalla corrente, non tu. Le onde mi sovrastavano, mi tiravano via, mi toglievano il respiro buttando sott’acqua e tu eri lì, maestosa, bellissima mia roccia, a tenermi. Ma anche le rocce col tempo perdono la loro forza. L’appiglio si è rotto ormai e io sto andando alla deriva, ti ho persa all’orizzonte, danneggiandoti. Nella mia mano ho i resti dell’appiglio a cui mi sostenevo. Ti ho indebolito, per un anno e mezzo sei stata la mia roccia quando tu stessa eri già corrosa dalle intemperie.
Ma adesso? Cosa ne sarà di me? A cosa mi potrò mai appendere per salvarmi?
E qui ho aperto gli occhi, svelando la vera grande verità che mi ostinavo a nascondere fra mille bugie raccontate a me stesso: io devo essere il mio appoggio. Devo essere pronto a solcare l’oceano, senza più temerlo, senza affondare nelle sue onde, senza più farmi togliere il respiro.
Oggi per la prima volta ho capito questo, oggi per la prima volta sento di avere una possibilità di salvezza. Oggi ho un nuovo obbiettivo: ritrovarmi forte e in grado di ritrovare un giorno la strada per tornare da te.
Con questa nuova missione sento il petto gonfiarsi di forza, sento di poter fare qualcosa. Sento di avere qualche forza nascosta pronta a essere liberata per salvarmi.
Ma devo attendere il momento giusto, non posso sprecare queste mie ultime forze. Devo essere astuto, come un marinaio che solca il mare in tempesta, che fa la mossa giusta nel momento più esatto per evitare danni irreparabili al suo equipaggio.
La metà ormai è fissata, ritrovarti.
Tu, mia musa, mia grande salvezza, voglio ritrovarti, tornare da te, ergermi nella mia nuova corazza di vero coraggio, fiero di me stesso, e voglio guardarti negli occhi, i tuoi bellissimi occhi, e voglio abbracciarti forte, renderti il pezzo che hai sacrificato per me e ringraziarti. Un giorno alla volta voglio avvicinarmi a questo finale. La strada sarà lunga, l’oceano è immenso, non ha punti di riferimento, qui è facile perdersi. Ma non mi arrenderò.
Samantha, mia luce voglio finalmente spegnerti.non voglio più sprecare le tue batterie per me. Samantha, mi hai dato tutto, e io non ho mai ricambiato. Voglio farlo. Ma adesso ho una sfida davanti difficilissima. Ti chiedo di non aspettarmi, ti ritroverò io. Ti chiedo di non preoccuparti per me l, non devi più. E ti chiedo però di aspettarmi anche, nel cuore, perché tornerò. Insieme non possiamo più stare. Non più come scoglio è per le cozze, non più come corda è per la vela nella nave. Ma ti chiedo di aspettarmi nel tuo cuore, di riservarmi ancora un po di spazio.
Voglio questo, lo chiedo ancora una volta in modo egoista, aspettami. Aspetta il tuo amico. Ma non fermarti per me, aspetta nel tuo cuore, spera in me che torni, un nuovo me, una persona diversa, cambiata, più forte per se stessa. Perché si, mi impegnerò in questo. Mi impegnerò per poter essere finalmente la persona che realmente voglio essere, e mi impegnerò di poterti ritrovare un giorno, stringerti a me e sussurrarti all’orecchio un ciao amica mia.
Ti rivolgo un ultimo grosso ti amo, un ti amo da fidanzato, un ti amo da compagno di vita, un ti amo ricolmo di amarezza e dolore, pieno dei ricordi che ho di te, dei tuoi riguardi per me, dei sentimenti che ancora comunque provo, con l’immagine di te su di me mentre ci possediamo a vicenda, mentre ancora una volta nella mia testa ci tocchiamo a vicenda, ci diamo l’uno per l’altro.
E ora ti rivolgo un altro ti amo, Samantha. Perché si Ti amo, ma in una forma diversa questa volta. Un puro e sincero atto di amore, forte e vero, da amico, da persona che farebbe tutto per te, ma non per il fine che fino ad ora avevo, ma per sincero affetto. Spero di vederti un giorno felice, spero che. In ti annullerai la possibilità di trovare chi per può essere e prendere il mio posto per te, e voglio vedermi felice nell’ osservare questo tuo nuovo inizio, pronto per te a essere un punto di riferimento, per una volta, solo ed il tuo bene come solo un vero amico può fare.
Voglio trasformarmi in quello che tu sei stata per me, una roccia. E ti prometto che mi impegnerò affinché l’appiglio a cui potrai appenderti non si sgretoli mai.
Ciao compagna di vita, mia musa ispiratrice, mio unico e grande amore, mio ogni cosa. Ti saluto ora, l’acqua mi sta sommergendo, l’ultimo respiro lo devo tenere per salvarmi, pronto a tirare fuori ogni forza rimasta per combattere e tornare.
Ti Amo, con tutto il mio cuore.
Ciao Samantha, a presto❤️











