Mi ha colpito una frase detta dal comico Pucci: “Il termine fascista non dovrebbe esistere più”, ma non perché il fascismo è stato archiviato dalla storia, superato o perché oggi nessuno più si ispira a quegli ideali.
Tutt’altro, fascista così come nazista sono termini dispregiativi, e nessuno vuole essere disprezzato, ciò non toglie che ci siano molte persone che del fascismo condividono l’ideologia, la fraseologia, il sistema di pensiero (o se preferite di non-pensiero), i rituali assurdi che accompagnavano le sfilate, le adunate, gli slogan i simboli, i tatuaggi, tutto insomma, eppure se provi a contestarli chiamano te fascista, perché stai negando la loro libertà di espressione.
Si atteggiano a fascisti, pensano (o non pensano) come i fascisti, usano simboli fascisti, si comportano come fascisti, ma non vogliono essere chiamati fascisti.
Pucci è uno che fa ridere insultando gli altri, ma non vuole essere insultato.