“Sono così. Esisto in questo oscillare. Mai ferma, mai solo una cosa o l’altra, mi muovo costantemente da un lato al limite più estremo dell’altro.”
Sarah Kane, da “Febbre” in “Tutto il teatro”.
seen from Germany
seen from United States
seen from Australia
seen from Italy
seen from United States
seen from Sweden

seen from United States

seen from United States
seen from United States

seen from Argentina
seen from China
seen from United States
seen from United States
seen from United Kingdom
seen from Germany
seen from United States
seen from Malaysia
seen from Netherlands
seen from China
seen from United States
“Sono così. Esisto in questo oscillare. Mai ferma, mai solo una cosa o l’altra, mi muovo costantemente da un lato al limite più estremo dell’altro.”
Sarah Kane, da “Febbre” in “Tutto il teatro”.

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Fragile e fortissima,
casta e troia,
infima e immensa.
Abbiate cura di incontrare chi non sta nel
mezzo.
Cercate gli esseri estremi, i deliri, gli incanti.
(F. Arminio)
Dico che non voglio piĂą discettare di covid, green pass e vaccini qui sui social, ma poi torno a ricadere nel vizio di non starmene zitto.
SarĂ che io non scrivo per spiegare.
Io scrivo per capirmi e capire.
Poi, se qualcuno passa e, leggendo il mio blog, vede accendersi una lampadina che teneva spenta dentro di sé, io sono contento.
In genere tendo a credere che le vie di mezzo assommino i vizi degli estremi, ma mai come in questo periodo mi sento assediato da una accent
a mali estremi,
amali estremi.
@alessandrom76

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
...Abbi cura di trovare gli estremi, i deliri gli incanti...
-
Forse quando sentiamo che vogliamo tutto è perché siamo pericolosamente vicini a non volere niente. Il non volere niente ha due estremi opposti: o uno è del tutto realizzato e ricco e ha una tale quantità di mondi interiori che quello esteriore non gli serve per provare gioia, perché la gioia emana dal centro del suo essere; oppure uno è morto e marcito dentro e questo mondo non ha niente da dargli.
Sylvia Plath, “Diari”, pag. 122 da una lettera a Richard Sasson.