più mani abbiamo più Giana raccogliamo (serra #4, 14 ottobre, III anno)
« Buongiorno figliuoli! »
li saluterebbe energicamente, nel vederli arrivare. Un’altra cosa che i ragazzi potranno notare sotto il gazebo, sono due tavolini; uno rettangolare lungo quanto il lato del gazebo, e uno tondo un po` più piccolo. Sopra il primo, c'è un abbondante assortimento di biscotti, cornetti, muffin e cose del genere; il secondo, invece, è occupato da un paio di grandi caraffe termiche in metallo, di quelle con il coperchio e il beccuccio, più un vario assortimento di mug colorate in ceramica.
«‘giorno prof»
[...] prendere una manciata di biscotti e due muffin al cioccolato. No, non ha fatto colazione in Sala Grande, e si vede. Un po’ di tè sarebbe l’ideale ma… dov’è il tè?
chi ha mangiato i muffin sentirà il bisogno di parlare a più non posso, e raccontare i pettegolezzi (veri o finti che siano). Chi ha mangiato i biscotti si troverà improvvisamente con una voglia matta di cantare.
[...]
« Ho bisogno del vostro aiuto non per piantare ma per raccogliere » dice, lanciando loro qualche occhiata « siccome va fatto entro l’alba, ho pensato che più mani abbiamo più Giana raccogliamo »
«Woo, serra numero quattro!» - «Aspetta…» borbotta, riconoscendo la parola “giana” giusto perché gliene ha parlato William qualche mese fa e difatti il Corvonero si troverà gli occhietti azzurri addosso per qualche momento
[...] inizia a canticchiare una canzone, che ha conosciuto per via della radio scolastica «evening rises, - darkness threatens to engulf us all - but the there`s a moon above.» che di tanto in tanto interrompe «ma sai che hanno disegnato su un quadro? In sala grande! Che poi i quadri hanno qualcosa di strano ultimamente, no? E la gente? Quelli che fanno cose durante le lezioni?» e se smette di parlare è solo per canticchiare un altro verso «i came here like you asked - i killed the beast - that part of me is dead» tutto questo mentre si affianca all’amico, lanciando di tanto in tanto occhiate al docente, come se avesse in mente qualcosa, ed inizia a staccare le foglie più grandi, più all’esterno delle piante, mettendole piano come richiesto nel barattolo accanto alla pianta. «Oh, sì. Lo ho sentito dire anche io. Ma non solo draghi! Nei sotterranei si nasconde di tutto!» poi invece canticchia «or maybe it is a door - that`s closing up some hero`s back - on his track to be a man»
[...]
« Allooora » afferma allargando le braccia, in direzione di tutti « Vi basti sapere che questa trasformante permette il cambio temporaneo di sesso, sia a livello fisico che mentale » afferma semplicemente, con un sorrisetto, prima di aggiungere « e durante il suo effetto non ci si ricorda della propria identità originale » ecco che quindi finalmente afferra la caraffa che aveva alla cintura. La stacca, portandosela davanti « io ne ho raccolta un po` tre settimane fa, e ne ho fatto un’infuso. Visto che mi avete aiutato... » e lascia vagare lo sguardo su nessuno in particolare « chi vuole, potrà averne un po`. A proprio rischio e pericolo »
quelli che hanno bevuto il tè iniziano ora ad avvertirne gli effetti: semplicemente una sorta di leggero senso di amnesia. Un’amnesia localizzata, che riguarda la propria identità, e il livello dipende un po` dalla quantità di bevanda ingerita, anche se rimane comunque non esagerato.
[...] E poi occhi sul docente mentre canticchia un altro verso della canzone e cerca allo stesso tempo di ascoltare con attenzione quanto quello dice perché sì, evidentemente interessa. Ascolta e poi però rivolge sempre al docente uno sguardo un poco confuso e parecchio riflessivo
«Ma, cioé. Cambia sia il corpo, che la mente?»
Sembra pensarci per un po’, però alla fine, dopo un ennesimo verso di canzone
«io… io, credo, insomma, sì. Lo vorrei, provare.»
mentre lancia un’occhiata ad Angus come a cercarne un parere e una pure a Will, visto cha quella pianta il primo a proporla era stato proprio lui. Insomma, provarla potrebbe essere d’aiuto, forse. Ma sempre meglio provarla che non provarla, no? Annuisce mentre però inizia a sentire una strana nuova sensazione «Gus, ho dimenticato qualcosa… Cioè credo. Mi sembra.» ma poi «I boogie down like a unicorn - No stoppin` till the break of dawn - Put your hands up in the air - Like an ogre just don`t care» qua non si può davvero arrivare a finire un ragionamento oh.
Chloe e Tasha //Kael e Domhnall//, poco dopo aver bevuto l’infuso, si sentiranno un po` strane. Si trasformeranno davanti agli occhi degli altri studenti, diventando a tutti gli effetti due ragazzi. E non serbando alcun ricordo di esser state, fino a poco prima, delle ragazze.










