Il mese di giugno mi ricorda la mia infanzia , a giugno posso finalmente mangiare ogni anno le ciliegie della Recca. Da bambino ogni tanto facevamo squadra e raggiungevamo la Recca dove potevamo disporre di alberi di ciliegi stracarichi . Che scorpacciate , che ricordi meravigliosi . Le ciliege della Recca sono un prodotto straordinario , purtroppo a causa dei costi della manodopera giornaliera per la raccolta prima o poi scompariranno . Di calibro medio piccolo , callose e a pasta gialla sono un prodotto meraviglioso . Si prestano benissimo a essere conservate sotto spirito , a casa dei miei ci sono ancora dei barattoli molto datati con ciliege in spirito dal gusto ancora intatto . Ogni anno mio padre ne regala un cestino a mia figlia , oggi sono quasi introvabili, oggi le ciliege arrivano dal Perù o altrove come tanta altra frutta . In nome del progresso stiamo perdendo tutto . Che poi questa ciliegia ha pure una storia eccezionale .
La ciliegia della Recca (detta anche Arecca) è una storica varietà tipica della Campania, prodotta prevalentemente nell'area nord di Napoli (soprattutto tra Marano, Chiaiano e Quarto). Rinomata per la sua polpa chiara, soda e croccante, matura a giugno ed è considerata una delle migliori ciliegie in Italia.
La varietà è legata a una suggestiva storia d'amore. Secondo la leggenda, nel 1630 re Filippo IV di Spagna mandò la sua amante Caterina Marika e il padre di lei in esilio dorato proprio nella zona collinare di Marano in provincia di Napoli ( Napoli Nord)
La giovane, soprannominata la reginetta di Marano, portò con sé e fece piantare sulla collina della Recca degli alberi di ciliegio spagnoli, dando origine alla rinomata coltivazione locale.
Le ciliege della Recca , magari siete fortunati e nei vostri mercati le avete trovate e provate.















