Il vicino con la figlia oramai adolescente mi ha detto che aveva una bici di legno senza pedali adatta a mio figlio e che me l'avrebbe prestata (regalata no, perché è comunque un bel ricordo familiare) se fossi stata capace di aggiustarla.
Non amo prendere in prestito nulla, ma non sono neanche capace di pronte risposte, sopratutto se di rifiuto, e quindi mi sono trovata tra le mani questo gioiellino a cui mancavano semplicemente due viti e aveva le ruote sgonfie.
Smontata, pulita e oliata, ho chiesto a mio padre se avesse lui le viti che mi servivano (nelle mie di scorta non c'era nulla di adatto); ribadisco: gli ho solo chiesto se avesse due pulciose viti, non il materiale per una saldatura.
Non ha fatto altro che domandarmi perché non ne comprassi piuttosto una nuova.
In continuazione.
Sembrava uno spot della Foppa Padretti.
Il fatto che in questo modo avessimo salvato una bici da una discarica, al contempo procurando al bambino qualcosa per il quale andrà pazzo sembra non averlo minimamente toccato.
Comunque la bici ora è come nuova e mi rammarico solo che non ci sarò questo pomeriggio quando il bambino la vedrà.