Questo non è un post per Toscani
Pseudosinonimia - episodio 4
Lo so, ormai ci ho preso gusto con questa rubrica – il fatto è che, in clima di massima sincerità, purtroppo per adesso è l’unica che le mie giornate (a stento) mi concedano.
Oggi accenno quindi brevemente ad una miscredenza piuttosto diffusa tra gli italiani: il fatto che codesto e questo siano sinonimi. Più precisamente, si tende a pensare che “codesto” sia una versione più forbita di “questo”.
Ecco, nulla di più erroneo!
Questo equivoco si deve alla avvenuta degradazione di quello che una volta era il sistema complesso dei dimostrativi dell’italiano (standard), che potremmo definire ternario per via dei suoi tre deittici (o forme dimostrative), per l’appunto:
questo | codesto | quello
Dunque, che differenza c’è tra queste forme?
Assai intuitivamente, questo designa un referente vicino a me che parlo, ma lontano da te che ascolti;
Codesto non significa, appunto, questo, bensì designa un referente vicino a te che ascolti, ma lontano da me che parlo;
Quello, almeno originariamente, designava invece un referente sia lontano da me che parlo, sia lontano da te che ascolti. Oggi, invece, il suo uso è stato iperesteso anche all’ex dominio di codesto.
Questo sistema ha (ormai, aveva) un suo preciso riflesso anche negli avverbi di luogo, una volta in uso come segue:
qui | costì | lì
Anche qui, come questo, credo che non abbisogni di spiegazioni;
Costì designa un punto vicino a te che ascolti, ma lontano da me che parlo, riflettendo a tutti i livelli l’uso di codesto;
Lì indica un punto lontano tanto da me che parlo, quanto da te che ascolti.
Allora, perché questo non sarebbe un post per toscani? Tendenzialmente, in Toscana si mantiene ancora questo sistema deittico (o di dimostrativi, come detto). Chi anche non lo usi, dovrebbe teoricamente almeno saper comprenderlo, quando dovesse sentirlo usare da altri. Ma ora ditemi, @ toscani, è ancora così?











