42° giorno, Egitto, Alessandria. Il rientro nella civiltà è stato più traumatico che uscirne. Dopo una sostituzione improbabile della batteria della macchina causa decesso ritorniamo alla “normalità”. Siamo in giro per sbrigarere le pratiche per la spedizione della macchina e per il nostro rientro che gioco forza avverrà separatamente. Il caos di una città in fermento, il traffico, le luci, albergo sul mare, piscina, connessione internet, ristoranti, locali notturni, lidi balneari stracolmi, alcol, bambini con i cellulari, ti fanno accorgete che dentro di noi qualcosa è già profondamente cambiata. “Si stava meglio quando si stava peggio”, mai frase del dire quotidiano rimbomba tanto fragorosa dentro le nostre teste. La nostra percezione dei veri valori, delle esigenze primarie, del rispetto per quello che altri non hanno, il non sprecare acqua e cibo a disposizione, non buttare l’immondizia per terra, la soglia di tolleranza verso chi fa normalmente il contrario si è abbassata vertiginosamente provocando ripetutamente la nostra indignazione. Anche il mare, il nostro Mediterraneo, non ha più lo stesso odore ne sapore, perché una cosa e viverlo da un lido comodamente seduto sotto il tuo ombrellone altro è affrontarlo rischiando di morire per scappare dall’orrore, che abbiamo vissuto in prima persona, in cerca della vita e non di una vita migliore. L’Africa e suoi popoli ci hanno dato una lezione di vita difficile da dimenticare e che forse ci ha reso persone migliori. Grazie a tutte le persone che hanno incrociato la nostra strada in questo viaggio e la promessa che sentiamo di farvi è che la vostra voce continuerà a viaggiare tramite noi❤️ 🚍🗺🛣🌍❤️ #CapetoCapo #CrazyTrip #CapetoCapoaCrazyTrip #ilikeCapetoCapoaCrazytrip #CapeTown #Palermo #Cefalù #Pantelleria #onenaughtylemon #akkura #Sebisa (at Alexandria, Egypt) https://www.instagram.com/p/Byp8z__iNIxRAzJnaKTpqh67U_b4OFPh9BF8C00/?igshid=ua3crqbvw2hs