L’estate è tempo di griglia e barbecue, si sa. Anche se magra, la carne di pollo ben si presta alla cottura al BBQ, sia diretta che indiretta, mantenendo una discreta succosità. Nei prossimi post alcune idee e qualche ricetta per utilizzare la carne di pollo al meglio e renderla memorabile per i commensali con cui si passerà Ferragosto e oltre.
La carne di pollo, oggi molto apprezzata soprattutto da chi preferisce carni dal grande apporto proteico senza esagerare in grassezza, va scelta con cura, evitando gli animali allevati in maniera intensiva. Le sue caratteristiche la rendono spesso secca e stopposa dopo la sua cottura al BBQ, soprattutto se si sceglie la classica cottura diretta sulle braci o sulla piastra. Si creerà la golosa crosticina esterna, ma anche l’interno si cuocerà rendendo le carni poco succulente. Ecco però che con alcune accortezze busti interi, fusi, sovra cosce, alette, ma anche il petto (amore e odio dei buongustai attenti alla linea) possono diventare protagonisti di gustose cene o pranzi cotte al BBQ.
Il primo accorgimento, in particolare nelle cotture dirette alla griglia o su piastra, è quello di procedere ad una marinatura preventiva, per aggiungere aroma e sapore ed evitare che le carni si asciughino troppo. Oppure, se si dispone di un dispositivo per la cottura dotato di coperchio (in alternativa va bene anche il forno), è possibile cuocere in maniera indiretta e affumicare: in questo caso sarà necessario allungare i tempi di cottura ma, sepreparate come si deve, le pietanze risulteranno belle umide e succose. In questo caso è possibile saltare la marinatura, ma è consigliabile insaporire le carni con un misto di spezie in polvere (rub) a piacere: questo regalerà aroma, ma anche la particolare crosticina esterna.
Fonte: “Il pollo, anche al BBQ: tra grilling e low and slow”, di Lara Abrati, Eurocarni 4/24