"Ma tu che cosa vuoi davvero?"
Oggi ho letto un post, un articolo, un blog? Non saprei come chiamarlo. Semplifichiamo e diciamo solo che ho letto un "pezzo" che mi ha colpito.
La storia è semplice e probabilmente è quella di tutti noi: cresciamo con l'idea che "bisogna piacere", che ci si "deve integrare", che "bisogna far parte di...", "essere uno/a di quelli che contano". E così piano piano, senza nemmeno pensarci troppo (anche perché questo processo inizia quando siamo troppo piccoli e vulnerabili per poterci ragionare), smettiamo di essere "noi" e ci omologhiamo a ciò che ci circonda.
Stessi vestiti, stessa musica, stessi libri (per quei pochi che leggono), stessi film, stessi podcast, stessi odi, stessi gusti, stesso tutto e così via... Fino a quando ti fermi un attimo e ti rendi conto di avere l'affanno, di non riuscire ad arrivare, di non farcela. Ti accorgi che stai procedendo in apnea e che forse hai bisogno di un po' di ossigeno.
"Ma tu, che cosa vuoi davvero?"
Penso che questa domanda, semplice e apparentemente banale, sia una di quelle che dovremmo porci ogni volta che ci rendiamo conto di non starci più dentro, ogni volta che ci assale un dubbio, anche piccolo.
Ecco, ma tu... che cosa vuoi davvero?













