La nebbiolina e il freddo e l’odore degli arrosticini messi sulla brace sono la migliore colonna sonora possibile per il mio “31 Dicembre”.
Vi auguro di trascorrere il maggior tempo possibile con chi amerà quel tempo e amerà trascorrerlo con voi perché attori primari nel renderlo un tempo felice, amato e con persone che si sentono “parte”, che si sentono considerate.
Che sia tempo di qualità , magari faticato, ma sincero. Che il nuovo anno sia fatto di persone, di relazioni sane, di libri da leggere perdendo la cognizione del tempo, di grosse dormite e di fragorose risate. La vita metterà il resto, le sfumature e i colori accesi, per quello che si può viviamo di gentilezza e di affetto (anche quando è difficile).
Dico voi, ma è un plurale maestatis.