Thomas Scalco YEKI BUD YEKI NABUD
curated by Gabriele Salvaterra
Egna (BZ), Kunstforum Unterland
March 28th-April 11th 2026
Thomas ScalcoĀ (Vicenza, 1987) col suo lavoro racconta storie senza raccontarle e, al contempo, allāinterno dei suoi quadri, tratteggia luoghi che non esistono. Visibile e invisibile, presenza e assenza, pienezza e vuoto si rincorrono nelle sue composizioni, fatte di pennellate minute che cercano di dimenticare il progetto complessivo, muovendosi attraverso traiettorie e consistenze che poi, allo sguardo distante, possono apparire paradossali. Le sue narrazioni non hanno tema e le sue allegorie risultano troncate: lasciano la sensazione di un collegamento semantico, frustrando però la possibilitĆ di percorrere una corrispondenza unilaterale. Per questo, la fraseĀ yeki bud yeki nabudĀ della lingua persiana ā il corrispettivo del nostro cāera una volta ā fissa con precisione lāandamento sfocato della pratica dellāartista. La traduzione letterale ā cāera qualcuno, non cāera qualcuno ā evidenzia la compresenza di potenzialitĆ inespresse nelle forme del quadro, di esistenze che non esistono, realizzabili unicamente nel mondo di finzione autentica della pittura, come in una fiaba. Presso gli spazi delĀ Kunstforum Unterland di Egna (BZ), Thomas Scalco mette in scena questi racconti muti, che non hanno direzionalitĆ e nei quali ciascuno ĆØ chiamato a rinvenire storie dimenticate. Attraverso lavori pittorici recenti, collage di frammenti e costruzioni scultoree segnate da una profonda vocazione pittorica, lāautore si innesta nello spazio espositivo in maniera sperimentale, evitando lāidea di semplice esposizione di quadri realizzati precedentemente, facendo risuonare gli ambienti con le presenze artistiche che li abitano.
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