Per motivi che non sto qui a raccontare oggi ho chiuso la giornata con una bella altalena emozionale. Dico bella per dire “che-palle-quando-sei-in-balia-di-un-emotivo-dissennato-che-ti-manda-su-e-giù”.
Per rientrare in sede ho dialogato con la mia testa e osservato questi stati d’animo in turbolenza.
Nel frattempo mi prendevo benevolmente in giro sulla questione irrisolta.
A un certo punto andando a spulciare qualche novità in rete mi appare una citazione che mi chiama subito all’appello:
“Quando inizi a ridere di te stesso diventi un testimone.
Solo un ricercatore del vero ride di se stesso.
E chi ride di se stesso ha cominciato a vedere qualcosa!”.
E lì mi è spuntato un sorriso difficile da contenere.
Lì ti rendi conto che fino a quando resti sul piano del sistema tutto sembra grigio o con gli alti e bassi di un semaforo.
Se ti ricordi di essere un momento in un infinito con un vestito di pelle sopra, le cose non dico che si capovolgono, ma di sicuro si alleggeriscono.