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Verso la Bancarotta: Ad Agosto si Schiantano i Consumi di Gas ( -7.3% ) e di Energia Elettrica ( -4% destagionalizzata ). #PassodopoPasso
Come noto, Rischio Calcolato da una particolare importanza ai consumi di Petrolio, Energia Elettrica e Gas come indicatori principali anticipatori dello stato dell’economia italiana. Niente di trascendentale visto e considerato che qualsiasi attività che produce ricchezza richiede una qualche forma di energia insieme con il lavoro e l’ingegno delle persone.
Per ora non pare che i dati sui consumi energetici siano stati taroccati (come la disoccupazione che fra scoraggiati e cassa integrati è un dato senza senso), e la tendenza dei consumi energetici fino ad ora ha fedelmente fotografato in anticipo il declino italiano.
Siamo ai dati di Agosto 2014 per i consumi elettrici e del gas, ovvero il secondo mese del terzo trimestre 2014 che secondo il governo, la confindustria, l’Ocse, l’Fmi e l’Eco di Paperopoli dovrebbe segnare una piccola inversione di tendenza.
Vi do una chiave di lettura per interpretare la mole di dati forniti dal formidabile Massimo J de Carlo con il suo Mondo Elettrico.
Sono in atto i seguenti trend:
Un enorme e preoccupante CALO del consumo di energia elettrica trainato dal NORD (-6.4%!!!!!) e dalla LOMBARDIA, ex locomotiva d’Italia che si sta letteralmente squagliando. Il fenomeno è di facile interpretazione ovvero MELTING POINT e DELOCALIZZAZIONE, in altre parole la Lombardia ha retto meglio e più a lungo di tutte le altre regioni ma è arrivata al punto di rottura. E ha imboccato in ritardo la via del declino delle produzioni
Un costante aumento dell’energia prodotta da fonti rinnovabili.
Un tracollo nell’utilizzo del GAS e Carbone (il Sorgenio e le sue banche fan festa…) per la produzione di energia elettrica, le produzioni del termoelettrico sono schiacciate dal CALO dei consumi e dall’aumento delle produzioni di eolico, geotermico, solare e soprattutto idrico.
Una sostanziale tenuta seppure con un profilo discendente del consumo di GAS per uso industriale.
Farei notare che tutto questo è avvenuto sia nel primo che nel secondo mesi del terzo trimestre.
Il che indica: UN TERZO TRIMESTRE DI CONSUETA RECESSIONE (al netto dei tarocchi governativi)
Passo dopo passo… Il consumo di energia elettrica in Italia: ad agosto -1.6%, flessione del 3,3% nei primi 2 quadrimestri
Nel mese di agosto 2014 la domanda di energia elettrica in Italia, pari a 24,1 miliardi di kWh, ha fatto registrare una flessione del 1,6% rispetto ad agosto 2013; considerando l’effetto congiunto di temperatura e calendario – circa un grado centigrado e mezzo in meno e un giorno lavorativo in meno (20 vs 21) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente – la flessione risulta essere del 4%.
I 24,1 miliardi di kWh richiesti nel mese di agosto 2014 sono distribuiti per il 41,3% al Nord, per il 29,5% al Centro e per il 29,2% al Sud.
A livello territoriale, la variazione della domanda di energia elettrica nel mese di agosto è risultata negativa al Nord (-6,4%) e al Centro (-3,8%), pressoché stazionaria al Sud (-0,1%).
Nel mese di agosto 2014 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 92,2% con produzione nazionale e per la quota restante (7,8%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,4 miliardi di kWh) è calata del 2,3% rispetto ad agosto 2013.
Sono in crescita le fonti di produzione :
idrica (+23,8%),
eolica (+22,3%),
fotovoltaica (+9,1%) e
geotermica (+1,3%).
In flessione la fonte termica (-14,1%).
In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di agosto 2014 rispetto al mese precedente è stata pari a -0,4%. Il profilo del trend si mantiene su un andamento debolmente negativo.
Nei primi otto mesi del 2014, la domanda di energia elettrica è risultata in flessione del 3,3% rispetto ai valori del corrispondente periodo del 2013; a parità di calendario il valore risulta -3,1%.
Roma, 4 settembre 2014 – Comunicato stampa Terna
Di seguito i grafici da noi realizzati prendendo i dati ufficiali pubblicati da Terna a partire dal Gennaio 2006 ad oggi.
Per anni solari. Da notare che il consumo di quest’anno è pressoché fissato al punto più basso degli ultimi 9 anni e come sia significativo il regresso del mese di luglio.
Per una migliore lettura degli ultimi 4 anni presentiamo il seguente grafico
Dal Gennaio 2006 ad oggi, i mesi in sequenza mostrano ancor di più evidente la tendenza alla caduta vertiginosa.
Le percentuali (sempre negative) degli ultimi 16 mesi, ovviamente in rosso, in cifra negativa.
E, per ultimo, prendiamo visione del grafico relativo all’andamento dei consumi nei 12 mesi precedenti alla rilevazione dei dati del mese di riferimento che rimarca, se ce ne fosse stato necessità o dubbi, il tracollo dei consumi che sembra ancor più accentuarsi negli ultimissimi mesi.
Ricordiamo infine gli indicatori da noi controllati costantemente …
- Scendono le immatricolazioni delle auto in Italia, ad Agosto -0,2%
– Il consumo di gas ad Agosto, – 7,3 % circa, -12,8 nei primi 8 mesi
– Sprofonda tutto. Continua il tracollo dei consumi petroliferi italiani e della benzina, il gasolio non sta meglio
– Le autostrade in discesa sul pesante… un altro segnale
… cioè, passo dopo passo si va a finire nella ….
Il consumo di gas ad Agosto, – 7,3 % circa, -12,8 nei primi 8 mesi
Due buone notizie. Sono usciti i dati ufficiali ministeriali del consumo di gas del mese di Luglio e i dati provvisori pubblicati puntualmente dalla Snam. Finita la scorta delle buone notizie passiamo a quelle non buone o cattive o pessime quelle che riguardano i consumoi considerati come ‘stato di salute della nostra economia), Ora che ci penso… pessime notizia.
Ad Agosto abbiamo consumato (mandato in fumo, particolato, vari residui volatili e CO2), 3.004,2 milioni di metri cubi di gas contro i 3.242,2 milioni di metri cubi dello stesso mese di Agosto del 2013 con una diminuzione di circa il 7,3%.
Arrivati qui dobbiamo ripetere la solita annotazione cioè che “è dal Marzo del 2013 che la diminuzione è costante e continua mese dopo mese ad eccezion fatta per il Novembre 2013″.
Sempre con il beneficio d’inventario, ovvero in attesa dei dati definitivi ministeriali, possiamo dire che il consumo di gas dei primi 8 mesi è in vistosa contrazione, circa il 12,8 % in meno (decimale in più o n meno) rispetto allo stesso periodo del 2013.
La produzione nazionale ad Agosto passa da 654,4 milioni di metri cubi dello scorso anno a 633,6 milioni di metri cubi, ciò significa il 3,2 % in meno rispetto all’anno passato .
Per i dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico dovremo aspettare ancora un po’, più o meno la fine del mese in corso, in quanto sono stati resi pubblici i dati relativi al mese di Maggio del 2014 soltanto pochissimi giorni fa.
Qui sotto il grafico da noi realizzato con i dati forniti dalla Snam. E’ evidente la progressiva riduzione del consumo, il livello più basso degli ultimi dieci anni, mai stato a livelli così bassi da quando registriamo i dati dal gennaio 2006. Sono stato costretto ad modificare il limite inferiore per non andare fuori scala.
Per una migliore comprensione riportiamo il grafico solo degli ultimi 4 anni.
In termini di percentuali rispetto al mese dell’anno precedente, il rosso è predominante.
Il grafico sottostante misura la quantità di gas consumato nei 12 mesi precedenti alla data di rilevazione. Parrebbe di avere toccato il fondo valle dopo un rapido scivolamento franoso ma invece scende ancora.
Questo che segue è il grafico relativo alla produzione nazionale di gas ci dice una cosa ben chiara, produzione sempre più in picchiata. Ne sono stati prodotti 633,6 milioni di metri cubi ad Agosto.
Poichè la Snam pubblica anche i dati separati tra i settori di utilizzo quali quello industriale e termoelettrico, continuiamo la nostra disamina grafica con l’andamento degli ultimi 10 anni per:.
e il settore termoelettrico.
Vediamo una evidentissima crisi del consumo nel settore termoelettrico mentre il settore industriale sembra reggere abbastanza bene ma , se andiamo a vedere i grafici della somma dei 12 mesi precedenti al mese di rilevazione, vediamo che il settore industriale non sta affatto bene, anzi decresce leggermente
ed il settore termoelettrico è preagonico.
Restiamo in spasmodica attesa della crescita della locomotiva italiana che trascinerà l’Europa.
A noi il Gas di Zio Vladimiro ci fa una Sega.
Che culo! Potremmo dichiarare guerra alla Russia senza il rischio di stare al freddo d’inverno. ( dite che è una buona idea? )
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